lunedì, febbraio 09, 2009

|Le Pays du Cynisme Roi|#4|

|With your eyes so kind...|

E così ancora una volta il destino o il caso hanno avuto la meglio sulle piccole miserie umane.
S'è spenta, s'è dissolta quella nebbia che l'ha tenuta bloccata in uno stato che vita non è, e che per fortuna l'ha protetta dal fango e dalla vergogna di questi ultimi mesi.
Adesso saprà di aver fregato un paese intero, con i suoi ignoranti e svergognati politici, con il suo Parlamento e i suoi palazzacci.
Di aver spiazzato una grande opinione pubblica, che forse grazie a lei ha riscoperto qualche piccola scintilla di civismo e responsabilità.
Ma non è riuscita a lasciarci senza parole e in silenzio.

Prima di scoprirlo, pensavo al dolore che si stava lentamente impossessando di quel corpo, della reazione naturale e irrefrenabile che ogni piccola cellula attiva davanti all'arrivo finale della morte.
Perchè nonostante tutto, quel corpo si sarà ribellato a un "protocollo" che non può conoscere, che non può capire, perchè in natura non esistono "protocolli".
Quella non era vita degna di essere vissuta, ma la morte di un essere vivente è sempre morte, soprattutto viene imposta a un essere vivente ignaro e incapace di comprenderla.
Ma non di sentirla, e di soffrirne atrocemente.
Quindi parlare di "staccare la spina", di "farla finita" non può lasciare leggera e pulita alcuna coscienza.

Spenta quella vita, ci rimangono due "vulnus":
1. La sentenza che ha consentito l'avvio del "protocollo" è motivata dalla presunta volontà della paziente. Questa volontà è stata provata da prove della personalità di Eluana «caratterizzata da un forte senso d'indipendenza, intolleranza delle regole e degli schemi, amante della libertà e della vita dinamica, molto ferma nelle sue convinzioni ». Dunque si proceda pure alla sua eliminazione. Mi sembra appropriato il commento di un giurista di vaglia, Lorenzo D'Avack, sull'Avvenire di giovedì: «Giovani liberi, tendenzialmente anticonformisti, un poco anarchici, dinamici, attivi, con qualche entusiasmo per lo sport, diventano così per la Corte i soggetti ideali per un presunto dissenso, ora per allora, verso terapie di sostegno vitale » - Ernesto Galli della Loggia, Corriere di Sabato 7 Febbraio

2. Da questa terribile vicenda, lo spirito italico è riuscito addirittura a produrre un conflitto istitituzionale come non si vedeva dai tempi della Presidenza Gronchi o Leone. La colpa è quasi interamente del potere Legislativo, leggi Parlamento, che da dieci mesi a questa parte nel nostro Paese non esiste più.
Ovviamente in precedenza ha peccato di miopia e disinteresse, ma certamente nell'ultimo periodo nel quale il caso è esploso in tutta la sua potenza mediatica, il silenzio di palazzo Montecitorio e Madama è stato assordante.
Forse peggio degli interventi di qualche politico che d'un tratto s'è innalzato a paladino della vita e della morale cristiana.

Può una morte servire a qualcosa?
L'Altra Stanza spera che in questo caso possa essere così.

venerdì, febbraio 06, 2009

|Le Pays du Cynisme Roi|#3|

|Governabilità|
: come forma all'interno di tutto il Vocabolario della Crusca non compare.

Non ci prenda in giro Berlusconi.
La smetta di pensare ai suoi concittadini come un popolo di lemuri e iene.
Se avesse voluto legiferare sul caso Englaro, avrebbe potuto sfruttare questi primi dieci, lunghissimi, logoranti mesi.
Secondariamente, visto che la linea di bloccare ogni possibilità di interruzione di cure, e quindi di eutanasia è rifiutata dal nostro intero governo, dalla maggioranza del Parlamento e quindi dalla maggioranza degli Italiani rappresentati dal questo Parlamento, abbiano Parlamento e governo il coraggio di legiferare di conseguenza:
vietino con una legge ordinaria l'interruzione di cura, cancellino il concetto di accanimento terapeutico. Mettano nero su bianco le decisioni del nostro Paese su un tema che non può più essere ignorato.
Ovviamente dovrebbero vietare anche le "trasferte della morte" verso Svizzera e Olanda: è concepibile che i cittadini con disponibilità economica possano eludere alle leggi del loro stato, mentre invece chi soldi non ne ha a sufficienza no?

Chi vuole porre fine alla non-vita della Englaro, chi vuole la possibilità di ottenere una morte dignitosa viene tacciato come omicida, o seguace dell'eugenetica nazista, mentre invece chi vuole negare questa possibilità come difensore della vita.
Come al solito il Paese ha deciso che le libertà e i diritti civili delle minoranze non hanno alcuna importanza davanti al pensiero unico uniformato, davanti alla Vox Populi.

martedì, febbraio 03, 2009

|Désir|



|Je suis le vent...|

Seul, je vais sans bout
Pour où?
Pourquoi?
Je suis le...

Vento.
Ecco la risposta.
A sollevare la nebbia.
A cacciare le nuvole.
A far volare i nostri pensieri.
Ad accarezzare i nostri respiri.
A sussurrarci lontane storie.

lunedì, gennaio 26, 2009

|Un Paese Meraviglioso|


|Come se niente fosse|

L'Italia è un paese speciale.
E' il paese in cui gli antisemiti di estrema destra sono tanti quanti gli antisemiti di estrema sinistra.
E' il paese dove puoi trovare un Papa che riaccoglie nella sua Chiesa ex-eretici che negano l'esistenza dei campi di sterminio nazisti, mentre i suoi vescovi scarlatti definiscono omicidio l'eutanasia.
E' il paese delle mamme e delle mogli, dove però lo stupro è considerato un semplice problema di ordine pubblico, come l'eccesso di velocità, non un'orrida cancrena culturale.
E' il paese dove i cortei "pacifisti" in difesa dei centri sociali "che rappresentano una risorsa per interi quartieri" lasciano dietro di sè danni per centinai di migliaia di euro ad arredi pubblici, vetrine, uffici, imbrattando quello che è veramente di tutti, cioè la piazza centrale di una grande città.
Un paese, uno stadio, un campo di battaglia dove tutto diventa una fetida gara al motto di "Io ho ragione, e tu non capisci un cazzo."

Un paese complètement deplacé, come direbbe una nostra meravigliosa concittadina.

Ps
Carla Bruni è meravigliosa. Come parla, come si atteggia, ogni tanto anche quello che dice.
Incredibile.
Ora è facile accusarla di essere un "puttanone", per i tre (o più) mariti, per il biglietto da visita infilato nel taschino di Donald Trump e altre favolette.
Ma nella stessa categoria potremmo collocare Lory Del Santo, Alba Parietti, etc etc.
A voi trovare le differenze.

martedì, gennaio 20, 2009

|E si tocca l'America|#1|


|Goodbye W.|

Da quanto aspettavamo questo giorno?
Ma deridere gli sconfitti è uno sport troppo scontato, anche oggi.
Chi è W.? E' un assassino, bugiardo, incompetente incapace?
Probabile.
Ma si può veramente ritenere W. un malefico stratega del male, leader delle orde del Nero Capitale pronto a distruggere, uccidere, invadere, etc etc etc.
W. invece è una piccola fiaba adatta all'ésprit du Temps.
Il giovane W. è passata da rampollo bamboccione di una delle più ricche-potenti-influenti famiglie americane a uomo più potente della terra, proprio sulle orme del venerabile padre, mentre forse avrebbe preferito starsene in Texas a seguire la sua amata squadra di baseball. O football? No, W. è decisamente più tipo da baseball, cappellini a visiera inclusi.
Ma davvero si può avere il coraggio di insultare, maledire, lanciare brutte scarpe a un uomo che non sa la differenza tra Slovenia e Slovacchia, e che chiama i suoi colleghi capi di stato "bro"?
Io me lo immagino W. solo nello Studio Ovale, al tramonto di un'altra lunga giornata di dominio del mondo, a guardare sconsolato le palline sulla sua scrivania...
Tic toc tic toc...
Lasciamolo tranquillo così, teniamo questa immagine come ultimo ricordo, sapendo che se la Storia emetterà il suo implacabile giudizio, la pietà e la misericordia umana le meritano anche i babbioni ignoranti.
Goodbye W.

giovedì, gennaio 15, 2009

|L'ésprit du Temps|

|L'Inno all'Umanità Liberata|

L'Umanità purificata, vincitrice della Morte che tutto distrugge e tutto rende vano, della cultura che invece di liberarci ci lega, della tecnica che invece di alleviare la nostra sofferenza ci rende schiavi della materia, dell'industria e del mercato.
L'Umanità che senza più religioni, ideologie, superstizioni, condizionamenti, si lascia riconquistare dalla Natura, dalle sue sane pulsioni e dalle sue leggi necessarie.
L'Umanità che dopo aver fallito la ricerca di un senso, della verità, della giustizia, l'Umanità che troppe volte ha cercato di costruire in terra il regno dell'uguaglianza e della pace, dissolvendo milioni di vite per creare la pace degna di un cimitero abbandonato, s'è finalmente arresa.
E si abbandona, libera e liberata, all'unica cosa che c'è rimasto di immutato e puro: la passione dei sensi.
Senza condizionamenti, senza paure, senza giudizi e tabù.
Passione liberata anch'essa dalla dittatura del mercato, dal potere del marketing e del controllo mediatico. Passione che diventa pienezza e potenza di vita.
L'Umanità che ama, ama la vita nel suo totale abbandono ai sensi e al loro appagamento.
Un'Umanità più innocente e buona.


Non sarebbe meraviglioso?

lunedì, gennaio 12, 2009

|Europe's Dream|#1|

|AustriaFelix|
|Piccolo è bello|

Navigando qua è là, leggendo qua e là, salta chiaramente all'occhio come piccoli paesi siano tutt'ora all'avanguardia in diversi campi della progettazione. Architettura nei Paesi Bassi, arredo e tecnologia in Scandinavia, grafica in moltissimi paesi dell'area teutonica, mittleuropea e orientale, come Svizzera, Polonia, le Repubbliche Baltiche.
Qualcosa però si muove intensamente anche in Austria, piccolo e vivace centro di un vecchio impero millenario che ha riunito sotto di sè popoli e culture così diversi, forze così centrifughe che pure seppero dare vita a forze e movimenti importantissimi e fondamentali per tutta l'evoluzione europea successiva.

Ieri ho scoperto il sito di questo studio viennese, e sbirciando i vari progetti sono rimasto allibito sia dalla prolificità di idee e spunti, sia dal risultato finale ottenuto, sempre oltremodo all'altezza.
Soprattutto gli interventi su architetture e interni mi hanno colpito: l'abilità e la capacità di utilizzare i colori sono sorprendenti, quasi avvincenti.
Si pensa alla piccola Austria come una contea con un passato troppo grande, grigia, spenta e noiosa, eppure sembra che qui si sappia usare il colore meglio che nel paese che ha dato i natali a Giorgione, Tiziano, Tintoretto, solo per citare chi del colore conosceva ogni piccolo segreto.
Bauer

C'è potenzalità, cultura, capacità ed energia nel Vecchio Continente.
La sfida, la sfida che portiamo stancamente avanti da quasi 60 anni, a volte inconsciamente, a volte contro voglia, è quella di liberare, unificare, fortificare tutte queste piccolo energie, che sembrano ancora del tutto slegate le une dalle altre, ma che invece sono silenziosamente e completamente intessute tra loro.
La storia e la cultura rimarranno sempre le basi su cui costruire l'avvenire, in qualsiasi delle scienze umane.

giovedì, gennaio 08, 2009

|Destroy Today|

|Destroy Today|
|Applicazioni|

Via SwissMiss, che se non ci fosse dovrebbero sul serio inventarlo,
ecco il sito di un programmatore che ci regala due applicazioni veramente interessanti:
DestroyFlickr e Destroy Twitter.

Si tratta in pratica di due piccoli e semplicissimi programmi per la gestione in remoto, quindi non da browser, di Flickr e Twitter.
Sinceramente, confrontandoli soprattutto con i programmi di gestione "ufficiali", Flickr Upload e Twitter Terrific, non posso che fare i complimenti a Jonnie Hallman, l'autore.

mercoledì, gennaio 07, 2009

|Le Pays du Cynisme Roi|#2|

|Neve|
|No No No|


Riemergere da metri di neve e giorni di paciosa accidia è sempre problematico.
Ovviamente non nel senso che possono intenderlo Studio Aperto, o la Eat Parade del TG2.
No, non è una tragedia per il fisico o la pancia, quelle sono sempre al top nell'Altra Stanza, è una catastrofe per il nostro povero Intelletto.
Due settimane lontano dal tran tran catastrofistico, dal chiacchiericcio metropolitano insulso, dalla più abbietta ignoranza e mistificazione della realtà ci hanno purificato.
E tutto ciò ha reso ancora più drammatico il ritorno, per cui pura la neve surrealista nera di Milano ha messo lo zampino.

La nuova guerra in Terra Santa tra Israele e Hezbollah nella Striscia di Gaza.
E' indubbio che Israele abbia tutte le ragioni a mobilitarsi contro il continuo bombardamento del suo territorio da parte di quelli che sono semplicemente terroristi. Ma da qui a perseverare in una guerra che non porterà mai a nessuna definitiva soluzione (vedi Libano 2006) ma che al contrario distrugge quelle effimere speranze di pace che potevano essere ancora alimentate, riavviando la diabolica spirale che da violenza porta nuova violenza, bè ciò è inaccettabile.
Come è inaccettabile la situazione diplomatica europea a riguardo: Sarkozy, ormai ex Presidente del Consiglio Europeo, ha ovviamente esagerato contro Israele, Angela Merkel ha esagerato dal versante opposto, Brown non s'è speso molto nel dibattito, e la nuova Presidenza Ceca è riuscita ad peggiorare la situazione con dichiarazioni tanto temerarie e coraggiose pro Israele, quanto assolutamente inutili per l'unico obiettivo che ci si dovrebbe porre: la Pace.
Israele non è un paese di generali assassini, è un paese stanco e impaurito, ma pronto a difendersi con le unghie e con i denti contro i suoi, troppi, nemici.
La pace si fa insieme, non incitando alla lotta suicida i due contendenti.
Sopra questo sfacelo totale, emerge ovviamente la diplomazia italiana: molto abbronzata, con ottime tutte da sci e bellissimi chalet.

Cannavaro, campione del mondo, capitano della Nazionale Italiana, attuale giocatore nel Real Madrid (questa l'ho sparata, ma come avrete ben capito, all'Altra Stanza interessa poco di Cannavaro & Soci, se non come esempi dello Zeitgeist che regna sulla nostra moribonda Repubblica) ha reputato utile renderci partecipi della sua opinione sul film Gomorra.
Con la sola capacità dialettica che definirei del "volemose bbene" di cui ormai i calciatori sono i migliori maestri nella nostra moribonda Repubblica, ha dichiarato che ovvio sarebbe molto felice che il film di Garrone vincesse agli Oscar, ma che sicuramente non è un film che fa bene all'immagine della nostra moribonda Repubblica. Cannavaro ci ha svelato che negli spogliatoi i giocatori non si prendono in giro riguardo alle dimensioni del pene, ma preferiscono divertirsi affibbiandosi simpatici attributi: quindi tra un "negro di merda", "frocio sudamericano", e chissà che altro, al povero Cannavaro è toccato "italiano mafioso". Credo che il "...di merda" sia stato censurato direttamente dall'intervistato.
Ora, l'unica motivazione non eccessivamente delirante con cui qualcuno ha giustificato la sortita del campione c'è stato il fatto che il suddetto film rovinerebbe il turismo.
Di delirante ci sono due cose in verità: primo che l'Italia si preoccupi e prenda sul serio quello che esprime non un magistrato dell'antimafia, o un politico alle prese con una difficile gestione, o un imprenditore ribelle al pizzo, ma bensì l'opinione di una persona che prima di parlare dovrebbe pensare meglio a che cos'è la mafia, cioè una malata e deviata organizzazione della società dove il più forte prevale e controlla il più debole tramite minacce, violenze, ma anche ricattatoria protezione: chiave di volta di tutto ciò è l'omertà, cioè il silenzio, il chiudere gli occhi davanti alle più abbiette, ingiuste e maledette azioni. Cioè esattamente quello che predica Cannavaro: caro Capitano la Mafia si vince parlandone, tutti i giorni, guardandola in faccia e sfidandola senza paura, non da soli ovviamente, ma tutti insieme, per farle capire che non può, non deve vincere, non può sopravvivere per sempre.
Secondo aspetto delirante, è la faccia tosta del Capitano: come può dire una cosa del genere pensando a quello che la mafia fa ogni giorno nella sua amata città? Come può così facilmente chiudere le ante di quell'armadio che tra gli altri orrori nasconde i cadaveri dei ragazzini uccisi "per sbaglio" dai sicari della camorra, le ossa dei magistrati e poliziotti e politici morti per combatterla nonostante tutto, il ricordo delle vittime sciolte nell'acido o annegate nel cemento armato?
L'unica cosa che si può dedurre da questa intervista è che no, non ci sbagliavamo affatto, i calciatori sono veramente ignoranti. E l'epiteto di mafioso, Cannavaro un pò se lo merita.

Alitalia è salva, viva Alitalia.
Certo che è salva. Salva lei e Colaninno&Co. veri eroi.
Eroi che entro quest'anno saranno ancora più ricchi, visto che presto venderanno tutto ad AirFrance.
Così alla nostra moribonda Repubblica resterà la famigerata "bad company", 5.000 dipendenti e tutti i debiti della vecchia azienda, AirFrance metterà le mani su Fiumicino, mentre Malpensa morirà. Esattamente quello che sarebbe successo se nel 2007 Prodi avesse venduto il baraccone a Spinetta. Peccato che il quel modo per lo meno la nostra moribonda Repubblica qualcosina lo avrebbe guadagnato.
Regista di questa patetica commedia: Berlusconi, ovviamente.
Che ha salvato Alitalia, facendola pagare tutta a noi. Garantendoci gli stessi disagi.
Ovviamente se chiedete qualcosa di questa questione a un elettore del Silvio Nazionale, di sicuro non ne saprà nulla, al massimo darà la colpa a sindacati, piloti, e a quel marrano di Prodi.
Le bugie sono una dolce droga, peccato non siano tutti tossicomani come noi.

Mercoledì 07 Gennaio, Milano paralizzata da una clamorosa nevicata di 40cm.
La Moratti sconsolata dichiara di non poter farci nulla, diamine a lei avevano assicurato 20cm, 40 sono veramente troppi! Non vanno giù manco con un pò di sale. Ah ops, quello lo abbiamo dato a chissà chi, quando ce lo hanno chiesto chissà quando.
L'Altra Stanza sospetta che la malefica regina di Milano lo abbia utilizzato per condire le pietanze della strabiliante cena a Palazzo Marino per l'inaugurazione della stagione alla Scala.
Accidenti, aveva pure lasciato il biglietto alla filippina con la raccomandazione di comprarlo sto benedetto sale, prima di partire per Cortina (la Moratti, non la filippina)!
Si sa, al giorno d'oggi è così difficile trovare personale competente...

Sogno un paese che dimentichi lo sdegno, ma ritrovi la dignità.

martedì, dicembre 30, 2008

|Welcome, Good Luck!|

2009
|Due Zero Zero Nove|

Cose semplici e banali



lunedì, dicembre 29, 2008

|Goodbye, Good Luck|

|Tshirt|

|Lacrime & Sangue|

Joe Dassin canta gli Champs Elyseés,
Maria Antonietta piange a Versailles,
Dal cielo scende il gelo, e qualche cristallo,
E io volevo solo limonare...

Il solito triste addio per ogni anno decrepito che ci lascia...

martedì, dicembre 23, 2008



|Per un Buon Natale|
Freddo, nebbia e terremoti.
Buon Natale.
L'Altra Stanza avrebbe voluto trovare qualcosa di interessante, divertente e ironico con cui salutarvi.
Poi s'è arresa davanti all'evidenza di un'offerta di questa merce già più che sufficiente.
Per cui,
Buon Natale

domenica, dicembre 14, 2008

|The Very Best|Christmas Time|

|Suggestions against PresentPanic|


//• Aloe by Ivaginarte - via Dezeen


//• FontBook - via FontShop


//• Bottle Cap Tripod - via Charles&Marie


//• Chris Mendoza Rayban - via Cool Hunting


//• Cocktail Bartender Set - via CubeMe


//• Storm Umbrella - via Dezeen


//• Wall Clock - via Design&Design


//• ABC3D - via Swissmiss

Thanks to XXI century GadgetDesign, that can make us free from PresentPanic!

mercoledì, dicembre 10, 2008

|Le Pays du Cynisme Roi|

|Biennale Architettura|008|
|Ci servono Maestri, ci servono Santi|
Come un diesel onesto e brontolone, dopo aver girato un pò oltre il limite, la velocità si abbassa e si riprende un pò di respiro, benchè le cose da fare invece di diminuire aumentino.
Inerzia, spinti dagli eventi, poca forza per governarli...

C'è irrequietezza:
l'Arte è prosperata per secoli grazie alla Tecnica (Tecné: Arte in greco, con un significato molto ampio).
La Tecné ha permesso le Piramidi, il Pantheon, gli affresci di Bisanzio, la pittura a olio fiamminga, i bronzi di Donatello e i marmi di Michelangelo.
L'acciaio per l'architettura, la fotografia per le arti visive, la registrazione dei suoni per la musica.
Una cosa che ha sempre unito il percorso comune tra Arte e Tecné, che ha lasciato tracce numerosissime nella storia umana, è stato lo studio, la riflessione e la ricerca.
Dietro ogni nuovo risultato c'era un costrutto culturale, una tensione, uno sforzo, un ragionamento, un assorbimento di saperi pratici che andavano ad alimentare le riflessioni teoriche, creando un ciclo inarrestabile di apprendimento: riassumendo Mente e Mani.
Oggi la digitalizzazione della Tecné, divenuta ormai Tecnologia, ha reso tutto ciò inutile.
Per fare fotografia non è più necessario conoscere le regole di composizione dell'immagine, del colore, della forma: chiunque può fare "belle" foto con la propria piccola digitale.
Ma dietro a queste foto non c'è nulla, forse un vago intento autocelebrativo ed egocentrico...
Così si perde allo stesso tempo la capacità di giudizio e critica su un elaborato umano:
tutto diventa fantastico, tutto diventa geniale, tutto diventa celebre.
Tutto diventa una questione di public relations.

E da qui si arriva Damien Hirst.
Abbiamo le mucche sotto formaldeide, abbiamo perso l'Arte.

On Air: Divine - Sebastian Tellier


lunedì, dicembre 01, 2008

|Printemps de Poètes|
|Sabbia secca|
Come sabbia su una lastra di vetro, tutto ciò mi irrita, mi corrode, mi sfregia.
Mi si sta rigando l'anima.
E si sa, il satinato sta bene solo con il mogano.
E io di tocchi di legno a livello emozionale e fisico ne ho già collezionati troppi nell'armadio.
Io ti chiedo e tu scappi.
Tu sorridi e io abbasso gli occhi.
Questa calma appartente, questa bufera dentro sento che piano piano mi prosciugherà.

La neve mi gela,
La pioggia mi bagna,
I tramonti appassiscono,
I petali cadono,
L'aria incontaminata non arriva più ai miei polmoni
I sorrisi e gli abbracci sono forse solo un ricordo.
Tutto rallenta, verso una pace silenziosa,
che altro non è che la fine di tutto.

Insomma, questa vita fiacca, stabile, rettilinea mi sta uccidendo.
Una volta avevo paura delle curve,
e ho imparato a evitarle.
Poi ho sentito il bisogno del vento e dei precipizi,
e ho imparato a farne a meno.
Ora sto imparando a fare meno di troppe cose,
rinchiuso in una foresta bloccata in un eterno autunno...

giovedì, novembre 27, 2008

|Something about Me|

|Something about me|
|En Route pour la Jolie|

In viaggio per la felicità...
Siamo tutti in cerca di quello, su strade, montagne, valli, qualcuno anche per lo spazio.

La mia Canon silenziosa forse si chiede perché debba rimanere chiusa al buio.
Non è un'accusa è una supplica.
A soffocare l'energia vitale che ci tiene in orbita concorrono molti elementi:
la crisi,
il freddo e le conseguenti raffreddature,
i dentisti,
le persone che si rivelano sempre troppo mediocri o meschine.
I secondi posso accettarli, è una scelta intenzionale, e per tanto non meritano nulla e al tempo stesso possono ravvedersi.
Ma è la mediocrità a essere veramente avvilente e demoralizzante.
La mediocrità blocca qualsiasi possibilità dell'animo di elevarsi oltre l'egocentrismo, la volgarità, la piattezza.
Le persone mediocri non conosceranno mai la bellezza che pervade tutto.
Le persone mediocri non perciperanno mai l'orlo di quel baratro di schizofrenia e delirio verso il quale ci stiamo avvicinando.
Le persone mediocri, come erba infestante, riescono a soffocare tutti gli stimoli più buoni e nobili delle persone che li circondano.
Le persone mediocri non si rendono conto di essere tali, eppure esattamente come le erbacce saranno loro le ultime a sopravvivere.

C'era bisogno di scrivere qualcosa, per sfogare un pò di melanconia.

lunedì, novembre 24, 2008

lunedì, novembre 17, 2008

|Il gioco degli opposti|

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|Le vie del progetto|

In un mondo che non conosce limiti alle crisi, ha ancora senso andare a progettare l'ennesima sedia, l'ennesimo tavolo, l'ennesima lampada?
E quando il progetto scoprirà la via verso la definitiva smaterializzazione degli oggetti, e con essi delle necessità e soprattutto dei desideri, svanirà nel buco nero dell'utopia finalmente realizzata?
Per ora si stanno svillupando tante nuove valenze per cercare di dare ancora un senso all'anima progettuale, piccole riflessioni che sanno però entrare in dialogo con una società che forse ha visto già troppo e vorrebbe solo fermarsi per un pò a guardarsi allo specchio per cercare riconoscersi.

Eros e Tanatos, le due forze primordiali che portano il mondo attraverso l'unione e la scomposizione a una continua rigenerazione, nel tempo ciclico e infinito della mentalità greca.
Eros e Tanatos, due forze contrapposte eppure indissolubilmente legate l'una all'altra, nella cui nascita c'è la distruzione e nella cui distruzione c'è la linfa di una nuova vita.
Tutto questo in un'oliera?
Forse più banalmente l'essenza romantica e casalinga dell'amore degli opposti, continuamente attratti, continuamente in contatto eppure così distanti e inconciliabili.
Ma cosa riesce a condire meglio una buona insalata se non quella salsa inesistente e instabile che nasce dalla lotta infinita del succo delle olive con quello dell'uva?

The Best of this Week: //• Salad sunrise XL by Arnout Visser via droog

domenica, novembre 09, 2008

|Musica|#5|



|Cor Fiatone|

A me me rode er culo in rima...

venerdì, novembre 07, 2008

|Musica|#4|


|Da Solo|

Anche per lottare contro i mulini a vento ci vuole una degna soundtrack.
Da Solo, l'ultimo album di Vinicio Capossela è un degno capolavoro.
Piccoli brani di poesia musicati in modo delicato e attento.

Ti prego chiamami tesoro adesso, mentre piove e l'aria è fredda
ed ogni goccia d'acqua che mi sta bagnando mi parla un po' di te.
Sono giorni che cammino senza meta portandoti per mano
Se anche torneremo uguali a prima non importa se dovrò mandarmi in cenere
per ritornare a vivere

E nuda è la strada e i binari le insegne e nuda sei tu
il mondo ora è nudo se non lo copre il tuo amore
siamo orfani ora