giovedì, marzo 27, 2008

[En Route pour la Jolie[#14]


[?]

Punto di domanda.
Posto dopo una frase la conclude, esplica la necessità, il desiderio sottinteso.
La chiude in attesa di risposta.
Il punto di domanda posto alla fine di una frase non lasci scampo.

Ma da solo cosa può quel piccolo segno grammaticale?
Nulla. Risposta perentoria.
Da solo indica solo confusione, fraintendimento, labirinti.
La semplice incapacità di darsi spiegazioni e risposte.
Risposte a certi ricordi, a certi sguardi, a certi momenti vissuti.
A quelle parole che non si sono dette, a quei pensieri di cui ci siamo semplicemente convinti.
Alla convinzione di forse aver vissuto solo una dolce costruzione mentale, o forse di non aver combattuto abbastanza per conquistare quello che ci aspettava dietro l'angolo.
Il punto di domanda può facilmente riassumere un'anima, uno stato mentale, un periodo della nostra vita.
Cosa abbiamo vissuto? Cosa abbiamo lasciato? Cosa abbiamo perso?
Questi punti di domanda sono troppo freddi e glaciali per ottenere risposte esaustive.
Meglio disegnarne uno, solitario su una pagina vuota, inghiottito dal bianco di un innocente foglio di carta.

Domani riparto, vedremo cosa succederà a quel solitario punto interrogativo.

Bacini e Rock&Roll

martedì, marzo 25, 2008

[Cinéma[#3]

[Persepolis]

C'è aria di libertà in giro.
Persepolis, tratto dall'omonimo fumetto, racconta una storia nella storia dell'Iran, dalla caduta del regno di Persia ai giorni nostri.
Animazione semplice ma preziosa, per temi importanti e seri.
Penso che meglio non si sarebbe potuto legare una narrazione e un'immagine innocente e quasi fanciullesca con una trama così potente e comunicativa.
Un ottimo lavoro.
Ora L'Altra Stanza ha nostalgia delle notti magiche di Persia.

lunedì, marzo 24, 2008

[En Route pour la Jolie[#13]

[Considerazioni generali sugli uomini, sulla Storia]

C'è chi ancora si ricorda la Storia solo per tacciare gli eredi dei colpevoli.
La Storia invece è un'immensa biblioteca dove custodire gli errori e le fortune, per ricordare i primi e non ripeterli, per ricordare le secondo e farle rinascere ancora migliori.

C'è chi non ha ancora capito come e quanto il mondo sia cambiato.
Il mondo è ora in mano agli uomini, che attraverso mezzi disponibili a chiunque, almeno nei paesi sviluppati, possono conoscerlo e comprenderlo. Mai prima d'ora la mente umana ha avuto la possibilità di interagire ed aggregarsi allo sviluppo umano, mai prima d'ora ha avuto la libertà di accedere alle più vaste e diverse conoscenze, di sapere in diretta quello che succede nel Mondo.
Mai prima d'ora è stata così libera di scoprire quali perfidi e infidi modi sono architettati per censurarla, controllarla, storpiarla e renderla di nuovo indifesa e schiava.
Purtroppo per controllarci i mezzi sono diventati più sofisticati, astuti, subdoli.
Quante volte davanti a un giornale abbiamo preferito saltare gli articoli di cronica, di politica, degli esteri?
Quante volte abbiamo spento la radio?
Quante volte abbiamo pensato "chi diavolo se ne frega?"?
La sacrosante indifferenza, i sacrosanti fatti nostri, le nostre nuove catene.

venerdì, marzo 21, 2008

[Il Mondo Nuovo[#10]

[Boycott]
[The Bloody Games]

Dite quello che volete.
Che gente che muore di fame e malattie ce n'è ovunque e nessuno ne parla.
Che la Cina è ormai diventata una moda e una ossessione.
Bè l'Altra Stanza se ne frega, ed è totalmente d'accordo con l'articolo di Bernard Henry Levy sul Corriere della Sera.
Le Olimpiadi in Cina sono un fatto politico! Perchè la politica della Cina, che quest'anno ospita i giochi, ammazza e infanga quello che dovrebbe essere lo spirito olimpico.
Che non sono i soldi degli sponsor o gli interessi economici e turistici di chissà quali fratellanze economiche e politiche.
Gli sportivi che parteciperanno ai Giochi saranno il simbolo della correttezza, della lealtà, dell'abnegazione e di tutti quei valori che esaltano le migliori virtù degli uomini.
Niente trucchi, niente scorrettezze e irregolarità.
E' possibile che a questi stessi atleti non interessi nulla di quello che succede nel Paese che li ospita?

No, la Cina che ospita i Giochi Olimpici li uccide sull'altare dei soldi, della sfarzosa vetrina pubblicitaria internazionale, del profitto che da 20 anni sta distruggendo mezzo continente e uccidendo migliaia di innocenti.

La Cina non si aprirà mai al mondo, per il semplice fatto che la classe dirigente cinese, esattamente come nei secoli scorsi, disprezza tutto quello che è estraneo alla cultura cinese, come la democrazia o i diritti umani. L'unica cosa che hanno imparato ad apprezzare è l'odore dei soldi.
I cinesi da secoli sono abituati a vivere come schiavi.
L'Altra Stanza spera che il mondo non diventerà mai schiavo della Cina.

mercoledì, marzo 19, 2008

[Arrivi & Partenze[#1]

[PolarParis[#5]
[Odi et Amo]

Odio le pubblicità sui tetti
Odio la metrò piena alle 8 di sera

Amo l'acqua che pulisce le strade
Amo i pioppi
Amo le missioni kamikaze a St. Lazare
Amo i sette piani senza ascensore con vista Tour Eiffel

Alla fine dormire in tre su un divano letto non è del tutto impossibile.

venerdì, marzo 14, 2008

[Un Romantico Interludio[#3]


[Flusso di Coscienza autogestito]

Dopo quattro ore di sonno vuoi ancora una pelle splendida?
Dopo quattro ore di sonno meglio saltare pranzo e farsi cereale e latte al pomeriggio. Latte freddo ovviamente.
La punteggiatura è una schiavitù, i flussi di coscienza non sono più liberi.
Devo fare la valigia
Devo tagliare i capelli
Devo cercare film
La seconda è quella che mi preoccupa maggiormente...
Devo prendere aereo, scendere a Paris CDG, salire sul primo treno per la Gare du Nord, schivare matti e turisti, infilarsi nella Rer B e scendere aux jardins du Luxembourg.
Fatta, il paiolo pieno di monete d'oro è lì.

Ho vinto, un anno dopo ancora Parigi,
un anno dopo e arrivo ai 22.

E sono ancora splendido!
E ho una polaroid!
E come diavolo si usa???

Allez venez! Milord
Vous avez l'air d'un môme
Laissez-vous faire, Milord
Venez dans mon royaume
Je soigne les remords
Je chante la romance
Je chante les milords
Qui n'ont pas eu de chance

Ps
Abbiate fede nei parrucchieri anni '80,
vi ringiovaniranno.
Ora io sembro 15enne.
E sono felicissimo!!!

lunedì, marzo 10, 2008

[En Route pour la Jolie[#12]

[Lundi]
[Comme s'il en pleuvait]

I nati di Marzo hanno l'inalienabile diritto a essere come il loro mese di nascita.
E un Marzo come questo non può che eccitare in noi una meravigliosa cangianza di sentimenti.

Oggi ho trovato la felicità in cucina, alzando lo sguardo dal mio nuovo libro e trovando sullo scaffale proprio davanti a me un contenitore in vetro pieno di madeleines. E siccome in casa mia c'è sempre abbondanza di thé, ho scoperto anche che mi manca una codificazione personale della Danza della Felicità.
Per chi non ha mai letto i Peanuts nella propria infanzia (peccato mortale), la DdF è quella che Snoopy mette in scena ogni sera sul tetto della sua cuccia quando Charlie Brown gli porta la cena. Per stare in tema con il mio nuovo libro: la bellezza è racchiusa nella perfezione del movimento, ma del resto bellezza e felicità sono concetti difficilmente separabili, no?
Il mio nuovo libro mi sta possedendo come un dolce amante: lo ammetto l'inizio mi ha un pò spiazzato, ma come si fa a non amare un libro che dona la gioia al lettore di scoprire da solo il senso del titolo? Non per rovinarvelo, ma io l'ho scoperto a pagina 137, e da lì non c'è stato più nulla da fare.
Così questo pomeriggio, nella penombra della mia cucina, con thé, madeleines e libro, ho consumato un puro e semplice atto di amore.
Ora mi manca solo la Danza della Felicità.

domenica, marzo 09, 2008

[Un Romantico Interludio[#2]

[Un Ragazzo Speciale]

-Parlo Inglese e Francese, un pò di Spagnolo
-Mi piacciono i Musei
-Ho interessi musicali abbastanza vasti
-Faccio discrete foto
-Non sono affatto stupido
-Sono abbastanza stupido per capire l'importanza dei gesti romantici
-Sono abbastanza romantico da fare gesti decisamente stupidi
-Leggo molti libri, conosco Racine e Hobsbawm
-So guidare
-Mi oriento subito nelle metropolitane delle grandi città
-Adoro i bei ristoranti
-Sono abbastanza modesto de non prendermi mai troppo sul serio
-Sono abbastanza snob da saper usare i congiuntivi, da capire l'importanza di una buona grammatica e da evitare comportamenti e pose imbarazzantemente tragi-comiche.

Insomma, difficile trovare qualcuno con cui andare a Parigi che può tradurti i menù, portarti in giro in metrò, riuscire a orientarsi in quella splendida città evitando il livello sordo-muto.

Le relazioni non sono questioni di marketing, purtroppo ultimamente il marketing può aiutare a dare una scossa di vita alle relazioni.
In verità non dovrei parlare di marketing, ma di PR, Pubbliche Relazioni, paroline magiche nella grigia Milano post cocktail anni 80.
Relazioni di PR, con annesso un pò di sesso, qualche scambio di capacità artistoidi... Riusciremo mai a resistere.

Il vinello domenicale rende sempre un pò polemici.

sabato, marzo 08, 2008

[En Route pour la Jolie[#12]

[Auguri]
[L'Origine del Mondo]

Cari mariti, premurosi fidanzanti, amorevoli figli e fratelli, sappiate che quando comprate al semaforo della vostra città una mimosa dall'immigrato pakistano, il vostro gesto non onora alcuna donna.
Anzi con quella piccola e stupida azione tenete in vita una malefica macchina criminosa, così ben organizzata da aver tappezzato di innocente giallo tutti gli incroci del bel paese con anticipo degno di ogni migliore campagna pubblicitaria.
E se qualche ben pensante finto radical chic dice che quel piccolo gesto serve a dare da mangiare a poveri innocenti senza nulla se non la loro disperazione e la loro speranza, l'Altra Stanza, che è veramente radical chic, vi dice che con quel gesto condannate quei poveri disperati a rimanere schiavi. Riuscendo però al contempo a dare un qualche piccolo sollievo ad alcune coscienze piccolo borghese e vagamente sinistroidi.

L'Altra Stanza al contrario auspica che voi, cari mariti, premurosi fidanzati e amorevoli figli e fratelli, abbiate deciso per questo giorno, e magari anche per i prossimi, di svegliare le gentili creature oggi festeggiate con una semplice ma raffinata colazione a letto, gratificarle con un pranzo cucinato dalle vostre maschie mani, stimolarle con una gita fuori porta culturale/naturale, e con una cena leggera ma non per questo meno romantica e intima.
E infine assopirle gentilmente con dolci carezze.

Un augurio a tutte le donne,
e a chi si sente un pò tale.

Ps
Questo post è dedicato in special modo a quella dolce e intrepida architetto di nome Veronica.

venerdì, marzo 07, 2008

[Cinéma[#2]


[Lo aspettiamo tutti[?]

"Mi conosci, io non credo assolutamente nel matrimonio! Ma il botox invece... quello funziona sempre!"

"Cenerentola e il Principe Azzurro si sposarono e vissero per sempre felici e contenti. Ora queste cose non succedono esattamente così nella vita reale, mi sembra giusto che tu lo sappia da ora."

giovedì, marzo 06, 2008

[Il Mondo Nuovo[#11]

[Lotta di Classe]

Stavi giusto pensando che "certo, ste spillette attaccate ovunque, da gilet a giubbotti a sac à dos, son proprio da sfigato", quand'ecco che...
Ma è poi così sbagliato e maleducato urlare a un pensionato che in fondo, lui proprio non si deve permettere di chiedere il tuo posto sul bus, per il fatto che tu, e solo tu gli pagherai la pensione!
E oltretutto sti benedetti pensionati dove vanno alle 8 e mezza del mattino e alle 7 della sera?
Non dovrebbere starsene a casa a godersi quella pensione, che ben inteso la paghi tu?
Non dovrebbero essere tutti a sentire Fede?
Se son tutti poveri, perchè alle 8 fanno carovane per andare al mercato?
I pensionati son proprio bastardi...
Come quella che alla povera brianzola vacca ventenne, sciampista o cassiera, dice "tesoro se vuoi la tiffany la devi prendere a Milano in via della Spiga, oppure ti prendi quella tarocca, tanto a te sta bene comunque".
Capito perchè tutti si sentono l'ipod?

Quand'ecco che al mattino ti svegli e senti:
"Se io avrei...sarei..."
Tipica costruzione alla Corona's

domenica, marzo 02, 2008

[Musica[#3]

[Is this forever[?]

Oddio perchè mi scelgo queste canzoni per il loop quotidiano????
Aiuto!!!!



E' droga!!!

venerdì, febbraio 29, 2008

[En Route pour la Jolie[#11]

[Venerdì Kamikaze[!]

Fase1
Quasi sei anni da quando non si è capito se lui ha baciato lei o viceversa.
Altrettanti da quando hai risposto in francese al prof di Scienze.
Più o meno lo stesso tempo da quanto lei ha fatto piangere lui.
Cazzo siamo ancora splendidamente giovani.
Certo, a mezzanotte si levano le tende però!

Fase2
Il bello di essere giovani, e di poter indossare sneakers senza problemi, è che ogni occasione è buona per flirtare, o almeno immaginare di farlo.
Stamattina ho flirtato con quattro persone diverse nell'ora di tragitto bus-treno-metro-tram che mi aspetta ogni Venerdì che Dio manda in terra.
Più una nell'ora di tragitto corsa-metro-treno per tornare a casa. Ma in quel caso ero molto stanco, e la situazione dei miei capelli era sicuramente molto più preoccupante.
Mi sa che è ora di uscire fuori a bere...
Volontari?

Fase3
Possibile che su aNobii non ci siano i libri della Nothomb? Lei mi ha fatto capire che in fondo il sabotaggio d'amore, l'umiliarsi e non smettere di provarci è semplicemente la prova dell'esistenza del vero amore. Amare l'Amore, Amare Amare, questo è amore.
E noi orgogliosi kamikaze del Venerdì siamo sempre pronti a tutto. Ma ne riparleremo.

Fase4
Perché non si cancellano gli sms giacenti nel cellulare? Perché si sa bene che aprirli ogni tanto non fa affatto bene all'equilibrio mentale di noi giovani kamikaze.
Porca miseria, basta cambiare città per qualche giorno per dimenticarsi certe cose...poi però si torna sempre...

Ps
Per quattro anni non ci saranno più post datati 29/02. Tutto ciò fa pensare.
O no?

53%How Addicted to Apple Are You?

mercoledì, febbraio 27, 2008

[Un Romantico Interludio[#1]

[ZAC]

"Perché le menate esistenziali si risolvono con una sega e via!"

giovedì, febbraio 21, 2008

[I giusti Quesiti]


[Perché, Pourquoi, Why]

Porsi domande è un'attività molto comune, per analizzare e risolvere problemi.
Spesso però ci sono domande che è meglio non porsi, dubbi su cui è meglio sorvolare.
Perché è una domanda infida.
E' il quesito dell'inazione, il Perché ferma il processo cognitivo ed espressivo.
Il Perché svia e acceca, lasciando il dubbioso in balia di un intrico di vicoli stretti e bui, da cui uscire diventa sempre più difficile.
Il Perché è la maschera di ferro calata sul viso, sugli occhi.
Liberarsi ogni tanto da questo vincolo può riaprire i polmoni, rilassare il respiro, rasserenare la mente.
Forse la follia è veramente una forma di intelligenza non ancora compresa, sicuramente è la follia la nemica di ogni Perché.
Le azioni meritevoli e giuste, intrise del senso delle cose e dell'ordine che forse governa questo universo sono quelle compiute senza Perché.
Senza odio, senza rancore, senza secondi fini.
L'uomo svincolato dal Perché è l'uomo che agisce e basta.

"Non c'è nulla da dire.
C'è solo da essere,
C'è solo da vivere"
P. Manzoni.

venerdì, febbraio 15, 2008

[Vaffanculo[#2]

Viaggi
[Andate e Ritorni]

Sei pure malato, e meglio di così sto 2008 non te lo immaginavi proprio.
Ma ti spaventa che ormai certe cose ti passino sopra e praticamente scivolino.
Giusto un leggero senso di malessere e insoddisfazione. Prendi in mano la penna ma la mano si rifiuta di lasciare su carta le idee geniali che pensi di partorire.
E' insoddisfazione, e forse anche impotenza.
O invidia?
O gelosia?
Sentimenti per niente onorevoli per situazioni affatto piacevoli.
Frustrazione. E troppe domande veramente scomode, a cui da soli non si possono trovare risposte. Risposte che in verità sarebbero solamente dolorose.
Perchè? E' la domanda peggiore.
Intanto dall'altra parte, nell'altra stanza, nel corridoio opposto la vita passa.
Scintillante, epica, romantica, appassionata. Tutti colori che non sconfiggono questo grigio, lo rendono solo più tragico.
Qua non si scrive più per un pubblico, caso mai ci fosse stato il dubbio, si scrive per dare sfogo a quel grigio che contamina l'anima, che prima l'anestetizza e poi presto la soffocherà.
Perchè? Del resto non è giusto colpevolizzare qualcuno, non è compito loro cercar di capire quell'urlo muto che sale dentro, non aiuterebbe, anche i colori hanno lottato per essere quello che sono.
Loro ora sono, e io?
Io scappo. Scappo dal conciso elenco stilato qua sopra. Perchè scappare permette di non pensare, di arrivare stanchi alla sera e accontentarsi di un letto e dei sogni che ogni tanto possono fare compagnia. Scappare dà l'illusione di aver vinto, o per lo meno di essere sfuggiti a una malefica tenaglia. Ma poi gli aerei tornano, e scopri che quello da cui eri scappato è ancora lì. 
E' voler salvarsi entrando in un'altra stanza dopo non essere riusciti ad aprire la porta di emergenza.

Sinnerman - Nina Simone

giovedì, febbraio 14, 2008

[Cinéma[#1]

[La Peste]

Edo è appestato, quindi si concede ancora più volentieri alla televisione.
E vi consiglia Maria Antonietta di Sofia Coppola, con la bravissima Kirsten Dunst, forse l'unico film della Coppola che mi piace. Il finale è tirato un po', ma secondo me il film nell'intero merita. Peccato che il film sia stato un po' screditato dall'essere quasi diventato una nuova icona pop e trash.
E new entry, L'Ultimo Inquisitore, su Goya e la Spagna dell'epoca Rivoluzionaria. Fatto benissimo pure quello, con un finale che mi ha veramente impressionato.

Questi sono consigli di un povero appestato, prendeteli un po' come volete.

Ipse Dixit:
"Se gli sceneggiatori continuano a scioperare, Desperate, Gray's e tutte le altre finiranno. E io sarò costretto a uscire di nuovo alla sera!"

martedì, febbraio 12, 2008

[Il Mondo Nuovo[#10]

[Good Luck on April]

In Italia le stagioni politiche sono come quelle metereologiche, mezze pazze ed estreme, soprattutto di sicuro non ci sono più quelle mezze.
Dopo la grande abbuffata di partiti, finalmente anche noi possiamo contare sulla grande abbuffata di candidati Premier!
-Walter
-Silvio
-Bertinotti
-Tabacci (chi???)
-Santanché (w le quote rosa)

Ci manca, ma ci auguriamo che si aggiungano alla lista
-Ferrara
-De Michelis (chi???)
-Grillo
-Il Cardinale Ruini
-La trans del GF (se esce prima di Aprile sufficientemente famosa)
-La Pivetti
-La Littizzetto
-Il Gabibbo (eterno outsider)
-Gian Antonio Stella & Co.

-Guia Soncini (l'unica che voterei)

Quindi caro popolo italiota, visto che siamo in campagna elettorale, almeno divertiamoci un po'!
Ricordate i nasi da clown sui manifesti elettorali di Silvio?
Ecco un ottimo punto di partenza!
Sù insomma, datevi da fare!!!

"Senatori, Senatori, fermi! Mettete via quella bottiglia!
Eh che è??? Non siamo mica in trattoria!"

sabato, febbraio 09, 2008

[Il Mondo Nuovo[#9]

[PoliPazzi[#21]
[Carnevale]

Non per lamentarsi sempre.
Però su certi argomenti è impossibile non ragionare, e tirare certe conclusioni.
Tra geometri, citazioni ho deciso alla fine di ragionare sul Carnevale, anche a causa della "gitarella" a Cusano Milanino, con torme di genitori a pascolare figli in giro, tutti vestiti di tutto punto.
Ma non c'era la crisi? Ma non siamo tutti poveri? E questi che si affittano costumi su costumi?
Ma soprattutto mi ha intristito la scomparsa totale del senso del carnevale, che è diventata un altro Halloween, magari pure più noioso.
Una volta il Carnevale era il sovvertimento, il periodo di pazzia, di sfogo per passioni, tensioni, frustrazioni ufficialmente accettato da tutte le autorità che reggevano le società medievali e moderne, insomma quando il marinaio poteva scoparsi la figlia dell'armatore che lo mandava in Oriente.
Poi dall'800, sempre quello, anno infausto, per tutte le storie che ci raccontano a scuola, tutto questo è cambiato.
E ora il Carnevale è un vestito bianco vuoto, di cui purtroppo ignoro i reali significati legati al periodo di Quaresima e Pasqua, per ignoranza mia personale.
Porca miseria, la Borghesia è il carnefice del Carnevale!!!

Giusto per finire alla grande questa requisitoria contro la Contemporaneità, quelle famigliole costumate e vaganti davanti a vetrine e sotto luccicanti luci di centri storici sono esattamente il riflesso della nostra società destinata all'autismo, al collasso, alla morte cerebrale.
A questo punto il prossimo post sarà sulla malignità delle banalità.

p.s. Non finirò mai il Grande Gatsby... già lo so...

venerdì, febbraio 08, 2008

[Musica[#2]

[PoliPazzi[#16]
[Amen]

Abbiamo tutti qualche debolezza.
Io ho i Baustelle.
La musica italiana ci deve far cagare per forza?
Ebbene io me ne fotto, e qui dichiaro, ammetto, confesso, che questo benedetto gruppo toscano è una benedizione.
Amen, quarto album, è esattamente quello che un fedele fan dei Baustelle poteva aspettarsi.

"Per questo le Avanguardie erano ok,
almeno fino al sessantasei"