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domenica, settembre 21, 2008

|Goodbye Summer|

|I Falò|

Da qualche ora l'Estate è finita.
Qualche ora fa la stavamo salutando con un falò, in cima a un colle, sotto una torre.
La valle là in fondo, una diga a destra e tanti boschi.
L'abbiamo salutata buttando nel fuoco qualcosa di nostro.
Qualcosa da dimenticare.
Qualcosa da cancellare.
Qualcosa da invocare.
Nel fuoco sono volati quadri, registri, pagine di libri, ciocche di capelli.
Nel fuoco ognuno ha buttato un pezzetto di sé.
Avrei dovuto buttare troppe cose in quel fuoco.
Troppe persone.
Troppi ricordi.
Troppe foto.
Perché abbiamo tutti bisogno di augurarci che quello che ci aspetta sia meglio di quello che abbiamo appena lasciato.

On Air: City of Delusion - Muse

martedì, gennaio 01, 2008

[Profezie]

[Profezie]
[Specchio, Specchio delle mie Brame...]

...delle mie Brame...
Cosa sono le Brame? Sono i nostri desideri.
Sono desideri quando vogliamo essere i più belli del reame.
Ma sono brame anche i desideri più innocenti.
Nello specchio nero delle mie brame vedo solo chiazze di luce bianche, mentre ancora si agitano lente larghe volute di qualcosa che non so cos'è.
E' solo una tazza di thè, ma a noi la fantasia non manca mai.
Brame: prendere un thè con la Regina, e magari diventarne amici. Ma le regine non hanno amici, hanno cortigiani, consiglieri, attendenti e paggi. Le Regine restano senza amici, ma i tempi passano e da servitù si passa a usare il termine "Risorse Umane".
Brame: diventare un rispettabile risorsa umana, stimolare capacità e responsabilità. Imparare a scrivere senza errori, un mac che corregge da solo le inesattezze grammaticali non aiuta l'autostima.
Brame: tante e troppe, stupide e poco serie, esagerate e banali, sono volute di fumo che si innalzano e si abbassano.
Brame: in definitiva una foto in bianco e nero, ma che di bianco abbia solo due occhi splendenti.

Le brame di diradano, il sonno ha la meglio, gli impegni di domani pure.
Inutile fare profezie, quello che sarà inizia oggi senza che ne accorgiamo, si prepara dietro la porta senza far rumore.

mercoledì, dicembre 19, 2007

[Berry4Xmas]

[Some little presents]

Dunque ho aspettato fin'ora per evitare di mettervi in imbarazzo e costringervi quasi ad esaudirli, ormai che è troppo tardi e siete spacciati, ecco una piccola lista di cadeau per me o per qualcun altro che quest'anno non potrete proprio più fare!
Enjoy!

[iMac[#4]

[iMac[#4]

[iMac[#4]

[iMac[#4]

[Eccola]

domenica, dicembre 09, 2007

[Festa!]

[LAltraStanza belives?]

Ma è Natale?
Ma dove?
Ma no è solo un banalotto inverno come tanti, nè troppo freddo (grazie global warming) abbastanza grigio e noiosetto.
E tutte ste lucette in giro?
Ma dai non prendiamoci in giro.
Voglio un mondo come gli spot RAI.
Mi fanno ridere.
Ho proprio voglia di ridere



Yeah!

Stasera
I Feel: un pò più leggero
I Hear: Cocaina, Rai Tre... che ansia!
I Want: bè na biretta...
I Will: fare l'albero? il presepe? cantare davanti alle case della gente?

sabato, dicembre 01, 2007

[En Route pour la Jolie[#10]


[Grazie]

Ma...
Sesant'anni dopo nuove dittature stanno sorgendo, tutte pronte ad irregimentare masse, a distorcerne il pensiero, a controllarle e schiavizzarle. Dittature dove piccoli eserciti di politici, burocrati, militari, borghesi arricchiti dopo aver sconvolto la vita dei loro concittadini sono pronti a distruggerne anche il mondo dove da generazioni hanno abitato.
Dove l'unica legge è il profitto, l'unica forza il denaro, l'unica brama la cupidigia.
In una parte del mondo si continua a morire per malattie che dalla parte opposta nessuno conosce nemmeno più.
E i cosiddetti popoli liberi tacciono, affogati nella ricchezza, che ha portato ignoranza, cattiveria, egoismo, menefreghismo e disimpegno. Stalle dorate in cui milioni di pecore belano a ritmo di un marcia che non conoscono e della quale totalmente si disinteressano.
E intanto il mondo soffre, la natura stanca di sorreggerci si ribella.

Eppure quel discorso, urlato come una dichiarazione di guerra contro tutte le catastrofi causate dall'uomo, dalla sua stupidità, ancora oggi ci consola.
Ancora oggi come Hanna possiamo alzare gli occhi al cielo.
E lì trovarvi la Speranza

mercoledì, novembre 21, 2007

[Racconti da Bar[#1]

[L'uomo con gli occhiali]

Pioveva strano sulla grande e grigia città quella mattina.
Sotto un'impalcatura, da troppi anni abbandonata davanti a una Pizza Express, incrociò un ragazzo alto, non brutto, vestito in quella maniera stravagante come solo a molti ragazzi nella grande e grigia città riesce bene.
Fissò lo sguardo sul volto di questo ragazzo: un grande paio di occhiali dalla montatura cromata gli incorniciavano gli occhi scuri.
"Bè non ti piacciono i miei occhiali?"
"Dunque ti dirò: la montatura è molto carina, ma devo sottolineare l'errore nella scelta del colore, o meglio della finitura superficiale.
Il cromato non esalta i tuoi tratti, e ciò dipende fondamentalmente dall'essere stesso di questa finitura. Il cromato non esalta nient'altro che le forme che riveste, ed essendone parte integrante, in fondo il cromanto non riesce ad esaltare altro che sè stesso.
Il cromato è il vezzo del lusso, cioè l'elogio del nulla.
Cosa differenzia la vecchia 500 dalla 500L? Gli specchietti e i "roll bar" cromati.
L'anima stessa della 500, la vettura per tutti ne resta semplicemente infangata.
No, proprio no, quella montatura cromata non mi convince.
Prova con il tradizionale "tartaruga": ha sempre il suo fascino."
"... Ci penserò, però grazie lo stesso."
"Figurati, buona giornata"

Stasera
I Feel: oddio le canne mi fanno diventare paranoico?
I Hear: It must be him - Vicky Carr
I Want: la fetta di torta pre nanna!
I Will: domani Eindhoven!!!!!!!!

domenica, novembre 18, 2007

[En Route pour la Jolie[#8]

[Liberi di sbagliare]
[Liberi di Sbagliare]

"Ma gli innamorati, i veri innamorati racconteranno con gli occhi la loro Verità"
Moliére

Working on...

venerdì, novembre 16, 2007

[En Route pour la Jolie[#7]

[I take my Tea[#1]
[Anche il vento fa piangere]

Le brutte notizie si fanno sempre annunciare.
A volte qualche sorriso in meno, qualche cattivo pensiero in più.
Le brutte notizie all'orizzonte spaventano sempre. Come essere in trincea ad aspettare il prossimo attacco.
Come in guerra, davanti alle brutte notizie si può scappare, ci si può arrendere, a volte implorare pietà, o cercare di batterle sul tempo.
Devi essere più forte di chi hai davanti, quando vedi avvicinarsi una brutta notizia.

Stasera
I Feel: ecco, fiuto l'acol come il segugio il sangue
I Hear: Amy Winehouse, quando non era ancora famosa. Ma era già brava
I Want: preparare un bel discorso
I Will: programmare un trionfale ritorno in arena

martedì, novembre 13, 2007

[En Route pour la Jolie[#6]

[Siate intelligenti]

Le bugie, per non dire le menzogne, sono segno d'intelligenza.
Io piemontese falso e cortese lo so bene...

-Ciao! Da quanto, come stai?
"Porco giuda, proprio te dovevo beccare stamattina?"

-Sì, ho capito.
"Che cazzo ha detto?"

-Ma no stai benissimo.
"Speriamo decida di stare chiusa in casa..."

-Hai ragione.
"Testa di cazzo"

-Dai, può andare bene.
"Visto che non ho nulla a che fare con quello che hai combinato..."

-Ma no tranquilla, non ti preoccupare.
"Basta! Stai zitta e non rompermi i coglioni oltre!"

-Buon week end!
"Per due giorni non devo vedere le vostre facce di merda"

-Sì tutto a posto.
"Ti odio stronza"

-Ehehehe
"Ecco sei un coglione. C'era bisogno della conferma?"

E potrei proseguire.
Ma qualche volta succede l'inaspettato.

-Ciao! Da quanto, come stai?
"Ti ho sognato tutte le notti, da tre mesi. Cosa non ti farei..."

-Anche io ti voglio bene.
"Forse ti amo, ma com faccio a dirtelo?"

-Grazie
"Grazie"

Stasera
I Feel: porca miseria nuoto... mi gelano già le chiappe
I Hear: aiuto, sono nel tunnel dell' "Unica Canzone in Loop Continuo"
I Want: domani Munari, rotonda della Besana, Milano
I Will: fare anche io gli auguri ad Helvetica

Ps
Merita una visita il sito con i progetti dei partecipanti al Premio Vico Magistretti.
Gran bei lavori. (Click-Click)

lunedì, ottobre 29, 2007

[Ladies@Rome]

[Ladies@Rome]
[Riposo]

Stasera mi sono abbioccato come non mi succedeva dai tempi del liceo.
Sette di sera, pigiama, radio accesa, sotto le coperte a dormire per un'oretta.
E infatti ora non ho più sonno.
Ma visto lo sbattimento sentimentale/lavorativo/famigliare/alcolico a cui sono stato sottoposto in questi giorni credo di essermelo meritato.
Le piccole iene continuano a rubare sogni, però me ne potrei pure fare una ragione...
E continuo a chiedermi perchè le luci di tutte le città d'Italia siano gialle...
Ma è possibile??? Sono orribili! E chi diavolo può pensare di stare bene con quel colore che non riesco proprio a definire, itterico quasi!

Per il resto stasera l'umore è sul positivo andante

Che figo l'air guitar!

venerdì, ottobre 26, 2007

[En Route pour la Jolie[#4]

[B.Arte[#31]

[E' la fine quella più importante]

Gabbia.
Lacrime.
Non ti capisco.
Sono solo cazzate.
E la fuga?
Occhi rossi.
Ritorno a casa. Ogni sera.
Prometto.
Non prometto di mantenere.
Giorni grigi.
Sogni grigi.
Grigio d'anima.
Sveglie spente.
Sigarette spente.
E la vita? Altrove.

Non ti capisco.

lunedì, ottobre 22, 2007

[I Will Survive[#1]

[B.Arte[#24]
[Piccole Iene]

Un mondo di piccole iene.
Belle e seducenti. Si lisciano il pelo ogni giorno.
Scivolano attente e silenziose, agli occhi dorati e profondi non sfugge nulla.
Scivolano senza farsi vedere dalle vittime.
A volte le conoscono. Spesso no.
E le vittime ignare non le vedono, non sentono quelle risate smorzate che ogni tanto rimbombano in qualche buio corridoio. O quel respiro regolare dietro una porta chiusa.

Le piccole iene sono affamate. Adorano quello che luccica.
Le belle cose. Soprattuto se sono tanto desiderate.
Se sono trofei difficili da ottenere. Se la concorrenza è agguerrita.
Le vittime delle piccole iene non sono i trofei.
Le vittime sono quegli ingenui che hanno ancora piccoli e stupidi sogni.
Diventano vittime quando questi stupidi e piccoli sogni si alzano troppo in alto, e ingenuamente credono di porter stringere ed afferrare il meritato trofeo.
Le piccole iene adorano il sangue dolce dei piccoli e stupidi sogni.
Dopo averli sbranati, lasciano le loro vittime con sguardi vuoti e vacui.
I loro sogni ormai sono delle piccole iene, e non c'è più nulla da fare.
Del resto esse sanno fin troppo bene che le loro ingenue vittime non smetteranno mai di sognare...

Le piccole iene sono velenose, uccidono e sbranano i nostri sogni, e intanto avvelenano la nostra vita. Così da farci dimenticare l'importanza delle piccole cose che conquistiamo ogni giorno.
Fino a farci perdere anche quelle...

lunedì, ottobre 15, 2007

[L'Errore più geniale[#1]

[Gratia Plena]
[Tre stelle]

Rien à faire.

Anche questa sarà una settimana modesta è spilorcia, settimana da tre stelle.
Cioè: di sicuro non riprenderò la dieta mai consona in breve tempo, sarò costretto a continuare a bere succo di limone caldo che non fa bene alla mia già debordante acidità, dubito che domani sia risolutivo per la ricerca di sintesi, come minimo quello della protezione civile mi chiederà dei soldi, se mi va male pure prestazioni sessuali, dubito che qualcuno mi porti qualche regalo da Parigi, continuo a non essere capace a scaricare le conversazioni con persone noiose che mi raccontano cazzate, etc etc.
E comunque siamo entrati esattamente in quel periodo in cui le sole cose che vorresti fare sono: indissore il pigiamo giorno e notto, non muoverti dal letto, ascoltare le solite quattro canzoni, equamente suddivise tra Coldplay e Afterhours.

Ma elenchiamo le positività:
l'ipod, che mi vede prostrato al suo fianco, per lo meno carica le canzoni giuste a random, mi aspettano un pò di bei viaggi, non piove, dato che non posso ubriacarmi almeno risparmio, ecco non me ne vengono in mente più.
E mi girano anche perchè non ho voglia di mettermi a scrivere le solite polpettate assurde, e mi girano pure a scrivere ste cazzatelle da diario rosa.

Ringrazio gli amici, o ormai dovrei dire conoscenti, che riescono a farti capire quanto non vorrebbero averti incontrato facendo solo commenti banali e scontati agli argomenti che tiri fuori facendoti capire che in fondo, come tu stesso pensi, sono sicuri che quell'esplosione di simpatia e cordialità sia semplicemente ipocrita.
Cazzo sarò ipocrita, ma almeno sono gentile!
Anzi no, non è vero che ero ipocrita, ero ben felice di ribeccarlo dopo tutto sto tempo!

Tom Ford si fa fotografare nudo sotto la doccia i compagnia di aitanti boxeurs e noi che possiamo dire?
Bè, magari a 40 anni suonati avere quel culo!!!
Complimenti caro Tom(click-click)!

venerdì, ottobre 12, 2007

[Autunno[#2]

[Quelli che...]

Continuo a chiedermi chi abbia per primo deciso di usare quelle maledette luci gialle per illuminare le città. Se non ricordo male hanno qualcosa a che fare con materiali ceramici, tant'è che fanno proprio cagare.
Non sono nè seppia, nè beige, nemmeno un giallo o arancione fluo, ma bensì un indefinito misto di tinte rincoducibili ai toni del marcio, della decomposizione.
Già le nostre città non sono il massimo, già se arrivi dopo le otto e mezza in stazione auguri a trovare un bus per tornare a casa, mentre il pazzo del villaggio che ogni volta che ti vede ti chiede una sigaretta quello non manca mai, mai, mai.

E dunque per concludere questa agrodolce settimana, miei cari radioascoltatori voglio dedicarvi una canzone.
Tra le vie di Milano si alza un pò di foschia, torna il freddo a sorprendere i pendolari fuori dalle metropolitane, gli studenti si godono gli ultimi soli manifestando in giro facendo la magia: venerdì diventa sabato con 24 ore di anticipo, e io vi vedo miei cari radioascoltatori.
Quelli che hanno passato otto ore sul pc e non si sentono più gli occhi, e quelli che per otto ore sul pc hanno cazzeggiato.
Quelli che in metropolitana fanno la maglia.
Quelli che si stanno preparando per incontrare una persona speciale,
e quelli che invece l'appuntamento l'hanno perso.
Quelli che pensano a qualcuno che è appena partito
e quelli che si stanno organizzando la loro partenza.
Quelli pronti per il vicino week end di follie,
e quelli che stanno scaldando coperte e pigiamoni per lo stesso week end.
Quelli che giocano con un bicchiere quasi vuoto di mojito sul tavolo pensando alla prossima consumazione,
e quelli che stringono in mano una tazza di tè bollente, sprofondando sul divano.
Quelli che il week end spengono tutto e aprono i libri,
e quelli che non vedono l'ora che sia lunedì per la pausa caffè con la collega più bella dell'ufficio.
Quelli che non si fanno mancare la palestra nemmeno la domenica,
e quelli di cui qua mi sono completamente dimenticato, ma sono sicuro che mi perdoneranno e continueranno a seguirmi.
Insomma a tutti voi, da vero dj anni 80 quale vorrei essere, auguro il migliore week end di questa seconda settimana di settembre, ricordandovi che l'unica vera forza che può illuminare tutti i vostri week end è sempre lui, quello con la A maiuscola.



Buon week end miei cari quelli

martedì, ottobre 02, 2007

[Autunno[#1]

[Foto da sfogliare]

Lo hai visto lì, appena sotto il marciapiede.
"Guarda, lo prendo?" "Ma no dai lascialo lì, magari tornano a recuperarlo" "Sì hai ragione... Però no dai, lo prendo!"
Al semaforo rosso in quella via vicino Termini sei saltato giù dallo Scarabeo e lo hai infilato in borsa al volo.


Un rullino avvolto, lasciato su un marciapiede in una strada di Roma.
Avresti potuto trovarci sopra di tutto. Le foto del viaggio di nozze di una coppa neozelandese, con lui che per fare ridere il suo amore sì era arrotolato i jeans fino al ginocchio ed era entrato nella fontana ai piedi di Piazza di Spagna. I rilievi di un ricercatore spagnolo, con tutte le coordinante per raggiungere quella speciale isola delle Antille dove il Conquistador Allende alla fine del XVI secolo aveva sepolto il suo tesoro, conquistato con anni di saccheggi, pirateria, assalti, per poi uccidere tutta la sua ciurma e se stesso per restare a vegliarlo per sempre. Gli scatti in bianco e nero di una ricca aristocratica di New York, che ormai sola e novantenne ha deciso di passare i suoi ultimi anni nella città eterna, fotografando i gatti che la abitano: sua madre, sposata a un ricco industriale tedesco scappato dalla Repubblica di Weimar appena dopo la prima guerra mondiale non le aveva mai permesso di adottare un piccolo micio. E questo ha avuto pesanti ricadute sul suo carattere.

E invece no, la pellicola semplicemente non era impressionata.
Con ogni probabilità, una navetta spaziale aliena ha utilizzato macchinari umani per rilevare immagini del nostro pianeta, per poi trasferirle tramite completo assorbimento nei loro sofisticati e sconosciuti sistemi di analisi e percezione. Chissà se anche agli alieni piacciono le cartoline turistiche.