Sono quelle che nessuno sta sprecando per parlare di cosa sta succedendo in Iran, di un popolo che sta lottando per ottenere la propria libertà e la propria democrazia. Probabilmente il fiato è finito tutto durante le guerre israelo-palestinesi.
Sono quelle contro una politica ormai padrona di un popolo la cui unica forza è la rassegnata ignavia. Probabilmente è solo scaltro cinismo, quello che sta lentamente soffocando la nostra povera Repubblica
Le parole che vorrei sentire sono da tempo soffocate da un morboso chiacchiericcio metropolitano...
Un voto inutile, falsificato da uno sbarramento aggiunto in corsa in maniera praticamente incostituzionale, un voto diventato semplicemente un sondaggio d'opinione. Non è questa l'Europa che abbiamo sognato. Non è l'Europa che vogliamo, questa in cui gli unici partiti che parlano di futuro sono quelli che si propongono di tornare al passato. Ma del resto è colpa nostra, invece di impadronirci di questo sogno nato tanti decenni fa, noi abbiamo preferito subirlo, in definitiva fregandocene altamente. L'Europa dei popoli non sarà mai quella di cui si riempiono la bocca i partiti estremisti grandi trionfatori di queste elezioni. L'Europa dei popoli sarà quella che costruiremo noi da soli quando impareremo quanto questa utopia possa essere a portata di mano.
Aria avvelenata sulla Repubblica. Miasmi che imputridiscono sotto il sole cocente di questo fine Maggio. E annebbiano pensieri e sentimenti. Siamo il paese della Verità a comando, della Verità elettorale, della Menzogna innalzata a nuovo oppio dei popoli. E così preferiamo non aprire gli occhi, continuare ad affidarci a un vitello d'oro di cui ormai avremmo dovuto ben capire la natura. Ma gli italiani, da secoli abituati a essere schiavi, premio per il vincitore, carne da baratto nemmeno buona per i cannoni, preferiscono sempre puntare sul carro che offre migliori garanzie di vittoria. E quindi di rendita e guadagno. Preferiamo chiudere gli occhi, e fregarcene della sorte di questo paese, cimitero di illustri fantasmi abitato da un pulviscolo di uomini.
Si potrebbe dire tutto, dire le banalità più scontate: - che un 70enne che non fosse stato Silvio Berlusconi si sarebbe visto arrivare immediatamente la polizia in casa - che i genitori di una 17enne non l'avrebbero "venduta" così se il 70enne non fosse stato Silvio Berlusconi - che le bugie hanno sempre le gambe corte, nonostante tutti i soldi e il potere che può avere chi se le inventa - che censurare delle foto ha poco a che fare con la privacy, ma ha molto da dire sul contenuto di queste foto - che le confessioni del giovane fidanzato cornuto puzzano di "longa manus" mafiosa, e se così fosse finalmente dovremmo capire e accettare che questo paese ormai è dominio e feudo della peggiore criminalità esistente al mondo - che i cattivi sì vincono sempre, ma per poco...
Il Due Giugno lavorerò, grazie a leggi contrattuali che voglioni abituare da subito i giovani cittadini a sentirsi schiavi e a prepararsi a vendersi al migliore offerente con l'obiettivo di diventare kapò un giorno, e intanto penserò con gioia a quegli Stati dove l'orgoglio, il rispetto per sè stessi e gli altri e l'amore per la Verità non sono ancora stati dimenticati.
Ma del resto si sa, noi Komunisti siamo pedofili-invertiti-mangiabambini-rovinafamiglie-anticristi-e-scomunicati. E pure antipatici e snob. Tutto assolutamente vero...
Nell'epoca in cui la tecnologia sembra prendere vita da sola, e incontrollata e incontrollabile inizia a dettare usi, costumi, mode e a volte anche riferimenti culturali, il Designer, che non ha saputo liberare l'uomo con l'aiuto delle macchine e della tecnica, si arrovella disperato per cercare quella funzione (o quella forma) che sappia sconvolgere il vivere quotidiano. Disperati ci guardiamo intorno, disseminando le case dei nostri poveri concittadini di "sistemi niagara" al posto di docce, di "serpenti incantati" al posto di lampade, etc etc. Poi per fortuna scopriamo che grazie al design, un semplice gesto meccanico può renderci padroni del tempo, dei transiti cosmici, può farci conoscere i misteri delle rivoluzioni terrestri e la magia di quel calendario nuovo e quasi perfetto studiato molto tempo fa.
|L'ineluttabilità del plagio| Il design dà vita e forma e sogni e desideri, qualche volta anche a incubi e deliri. A volta il design diventa lo specchio di una società conformata anche su desideri e sogni. (click-click)
Ieri il Parlamento a deciso a maggioranza che i cittadini della Reppublica Italiana non hanno la capacità di prendere libere e consapevoli decisioni sulla propria salute, nonostante questo diritto sia sancito dalla nostra stessa Costituzione. Il Parlamento ha semplicemente ragione, basta vedere da chi ha scelto di farsi rappresentare la maggioranza dei cittadini della Repubblica per capire la sua assoluta incapacità nel prendere decisioni basilari. Il Vaticano ha vinto, dopo aver combattuto per tutto il XX secolo lo stato liberale e i suoi figli diabolici, che volevano impossessarsi e prendere il controllo della vita umana, alla fine ha deciso di lasciarglielo fare, però imponendogli modi e condizioni. La Curia ha vinto, ha finalmente sostituito la dottrina della "Ragione" di Ratzinger all'eugenetica nazista e all'ateismo comunista. Sul testamento biologico era necessario e indispensabile legiferare: e l'Italia avrebbe potuto segnare una importante tappa giuridica su questa intricata strada, sancendo il diritto di scegliere per tutti, sia di rimanere attaccato alle macchine aspettando la propria fine "ultima", sia di decidere di evitare cure ritenute "degradanti" e "inutili". Nessuno chiedeva norme "libera-letti" come sono state definite quelle olandesi, nessuno chiedeva il medico-boia legalizzato. Invece, con stessa ammissione dei rappresentanti della maggioranza, la scelta è stata un'altra, quella diretta e ispirata da una piccolissima maggioranza rappresentata dalla Curia romana. Lunedì il Parlamento è stato pubblicamente spronati, giovedì il Senato ha deliberato e chiuso la questione, esattamente come era stato richiesto.
D'ora in poi idratazione e nutrizione obbligatorie per tutti, con menù a base di acqua santa e bacche di incenso. Ps In queste ore sta nascendo il Popolo delle Libertà. Sta nascendo su delle menzogne talmente enormi e nefande, che il suo brillante futuro non può che essere totalmente assicurato. "Il nostro baluardo è la Libertà" "Lo stato non può diventare padrone della vita come vuole la Sinistra" Affermazioni totalmente ridicole e dementi, esattamente come piacciono e come le vuole la maggioranza degli Italiani.
La libertà da ogni responsabilità? La libertà di vivere solo del proprio egoismo? La sicurezza di potersi permettere tutto? La faccia come il culo? L'arroganza di sentirsi sempre i migliori? La capacità di convincere gli altri di ciò? In verità tutto ciò. E tutto il resto ne consegue.
Il successo è saper impostare i primi 23 anni della propria vita su queste semplici ed elementari basi.
E così ancora una volta il destino o il caso hanno avuto la meglio sulle piccole miserie umane. S'è spenta, s'è dissolta quella nebbia che l'ha tenuta bloccata in uno stato che vita non è, e che per fortuna l'ha protetta dal fango e dalla vergogna di questi ultimi mesi. Adesso saprà di aver fregato un paese intero, con i suoi ignoranti e svergognati politici, con il suo Parlamento e i suoi palazzacci. Di aver spiazzato una grande opinione pubblica, che forse grazie a lei ha riscoperto qualche piccola scintilla di civismo e responsabilità. Ma non è riuscita a lasciarci senza parole e in silenzio.
Prima di scoprirlo, pensavo al dolore che si stava lentamente impossessando di quel corpo, della reazione naturale e irrefrenabile che ogni piccola cellula attiva davanti all'arrivo finale della morte. Perchè nonostante tutto, quel corpo si sarà ribellato a un "protocollo" che non può conoscere, che non può capire, perchè in natura non esistono "protocolli". Quella non era vita degna di essere vissuta, ma la morte di un essere vivente è sempre morte, soprattutto viene imposta a un essere vivente ignaro e incapace di comprenderla. Ma non di sentirla, e di soffrirne atrocemente. Quindi parlare di "staccare la spina", di "farla finita" non può lasciare leggera e pulita alcuna coscienza.
Spenta quella vita, ci rimangono due "vulnus": 1. La sentenza che ha consentito l'avvio del "protocollo" è motivata dalla presunta volontà della paziente. Questa volontà è stata provata da prove della personalità di Eluana «caratterizzata da un forte senso d'indipendenza, intolleranza delle regole e degli schemi, amante della libertà e della vita dinamica, molto ferma nelle sue convinzioni ». Dunque si proceda pure alla sua eliminazione. Mi sembra appropriato il commento di un giurista di vaglia, Lorenzo D'Avack, sull'Avvenire di giovedì: «Giovani liberi, tendenzialmente anticonformisti, un poco anarchici, dinamici, attivi, con qualche entusiasmo per lo sport, diventano così per la Corte i soggetti ideali per un presunto dissenso, ora per allora, verso terapie di sostegno vitale » - Ernesto Galli della Loggia, Corriere di Sabato 7 Febbraio
2. Da questa terribile vicenda, lo spirito italico è riuscito addirittura a produrre un conflitto istitituzionale come non si vedeva dai tempi della Presidenza Gronchi o Leone. La colpa è quasi interamente del potere Legislativo, leggi Parlamento, che da dieci mesi a questa parte nel nostro Paese non esiste più. Ovviamente in precedenza ha peccato di miopia e disinteresse, ma certamente nell'ultimo periodo nel quale il caso è esploso in tutta la sua potenza mediatica, il silenzio di palazzo Montecitorio e Madama è stato assordante. Forse peggio degli interventi di qualche politico che d'un tratto s'è innalzato a paladino della vita e della morale cristiana.
Può una morte servire a qualcosa? L'Altra Stanza spera che in questo caso possa essere così.
|Governabilità| : come forma all'interno di tutto il Vocabolario della Crusca non compare.
Non ci prenda in giro Berlusconi. La smetta di pensare ai suoi concittadini come un popolo di lemuri e iene. Se avesse voluto legiferare sul caso Englaro, avrebbe potuto sfruttare questi primi dieci, lunghissimi, logoranti mesi. Secondariamente, visto che la linea di bloccare ogni possibilità di interruzione di cure, e quindi di eutanasia è rifiutata dal nostro intero governo, dalla maggioranza del Parlamento e quindi dalla maggioranza degli Italiani rappresentati dal questo Parlamento, abbiano Parlamento e governo il coraggio di legiferare di conseguenza: vietino con una legge ordinaria l'interruzione di cura, cancellino il concetto di accanimento terapeutico. Mettano nero su bianco le decisioni del nostro Paese su un tema che non può più essere ignorato. Ovviamente dovrebbero vietare anche le "trasferte della morte" verso Svizzera e Olanda: è concepibile che i cittadini con disponibilità economica possano eludere alle leggi del loro stato, mentre invece chi soldi non ne ha a sufficienza no?
Chi vuole porre fine alla non-vita della Englaro, chi vuole la possibilità di ottenere una morte dignitosa viene tacciato come omicida, o seguace dell'eugenetica nazista, mentre invece chi vuole negare questa possibilità come difensore della vita. Come al solito il Paese ha deciso che le libertà e i diritti civili delle minoranze non hanno alcuna importanza davanti al pensiero unico uniformato, davanti alla Vox Populi.
Seul, je vais sans bout Pour où? Pourquoi? Je suis le...
Vento. Ecco la risposta. A sollevare la nebbia. A cacciare le nuvole. A far volare i nostri pensieri. Ad accarezzare i nostri respiri. A sussurrarci lontane storie.
L'Italia è un paese speciale. E' il paese in cui gli antisemiti di estrema destra sono tanti quanti gli antisemiti di estrema sinistra. E' il paese dove puoi trovare un Papa che riaccoglie nella sua Chiesa ex-eretici che negano l'esistenza dei campi di sterminio nazisti, mentre i suoi vescovi scarlatti definiscono omicidio l'eutanasia. E' il paese delle mamme e delle mogli, dove però lo stupro è considerato un semplice problema di ordine pubblico, come l'eccesso di velocità, non un'orrida cancrena culturale. E' il paese dove i cortei "pacifisti" in difesa dei centri sociali "che rappresentano una risorsa per interi quartieri" lasciano dietro di sè danni per centinai di migliaia di euro ad arredi pubblici, vetrine, uffici, imbrattando quello che è veramente di tutti, cioè la piazza centrale di una grande città. Un paese, uno stadio, un campo di battaglia dove tutto diventa una fetida gara al motto di "Io ho ragione, e tu non capisci un cazzo."
Un paese complètement deplacé, come direbbe una nostra meravigliosa concittadina.
Ps Carla Bruni è meravigliosa. Come parla, come si atteggia, ogni tanto anche quello che dice. Incredibile. Ora è facile accusarla di essere un "puttanone", per i tre (o più) mariti, per il biglietto da visita infilato nel taschino di Donald Trump e altre favolette. Ma nella stessa categoria potremmo collocare Lory Del Santo, Alba Parietti, etc etc. A voi trovare le differenze.
Da quanto aspettavamo questo giorno? Ma deridere gli sconfitti è uno sport troppo scontato, anche oggi. Chi è W.? E' un assassino, bugiardo, incompetente incapace? Probabile. Ma si può veramente ritenere W. un malefico stratega del male, leader delle orde del Nero Capitale pronto a distruggere, uccidere, invadere, etc etc etc. W. invece è una piccola fiaba adatta all'ésprit du Temps. Il giovane W. è passata da rampollo bamboccione di una delle più ricche-potenti-influenti famiglie americane a uomo più potente della terra, proprio sulle orme del venerabile padre, mentre forse avrebbe preferito starsene in Texas a seguire la sua amata squadra di baseball. O football? No, W. è decisamente più tipo da baseball, cappellini a visiera inclusi. Ma davvero si può avere il coraggio di insultare, maledire, lanciare brutte scarpe a un uomo che non sa la differenza tra Slovenia e Slovacchia, e che chiama i suoi colleghi capi di stato "bro"? Io me lo immagino W. solo nello Studio Ovale, al tramonto di un'altra lunga giornata di dominio del mondo, a guardare sconsolato le palline sulla sua scrivania... Tic toc tic toc... Lasciamolo tranquillo così, teniamo questa immagine come ultimo ricordo, sapendo che se la Storia emetterà il suo implacabile giudizio, la pietà e la misericordia umana le meritano anche i babbioni ignoranti. Goodbye W.
L'Umanità purificata, vincitrice della Morte che tutto distrugge e tutto rende vano, della cultura che invece di liberarci ci lega, della tecnica che invece di alleviare la nostra sofferenza ci rende schiavi della materia, dell'industria e del mercato. L'Umanità che senza più religioni, ideologie, superstizioni, condizionamenti, si lascia riconquistare dalla Natura, dalle sue sane pulsioni e dalle sue leggi necessarie. L'Umanità che dopo aver fallito la ricerca di un senso, della verità, della giustizia, l'Umanità che troppe volte ha cercato di costruire in terra il regno dell'uguaglianza e della pace, dissolvendo milioni di vite per creare la pace degna di un cimitero abbandonato, s'è finalmente arresa. E si abbandona, libera e liberata, all'unica cosa che c'è rimasto di immutato e puro: la passione dei sensi. Senza condizionamenti, senza paure, senza giudizi e tabù. Passione liberata anch'essa dalla dittatura del mercato, dal potere del marketing e del controllo mediatico. Passione che diventa pienezza e potenza di vita. L'Umanità che ama, ama la vita nel suo totale abbandono ai sensi e al loro appagamento. Un'Umanità più innocente e buona.