domenica, agosto 16, 2009

|Le Pays du Cynisme Roi|#8|

|La lotta alla Stupidità|

Fratelli d'Italia,
l'Italia s'è desta,
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
ché schiava di Roma
Iddio la creò.

CORO:
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò!

Noi fummo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popolo,
perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l'ora suonò.

CORO

Uniamoci, amiamoci,
l'unione e l'amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore.
Giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti, per Dio,
chi vincer ci può?

CORO

Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.

CORO

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.

CORO

Non lo sapevate?
Bene, SAPETELO!

giovedì, agosto 13, 2009

|Il valzer degli Addii|



|Hard to Explain|

Il problema è sempre lo stesso: non è detto che i sogni, quando si realizzano, rimangano esattamente come quelli creati dai nostri desideri.
E non è detto che si riesca sempre a scrivere tutti i pensieri che ogni giorno ci balenano in testa.
Tra poco si parte, questa volta sul serio, e mi spiace dirlo ma ne sono molto felice.
Mentre nella grande città triste e grigia tante persone come me si realizzavano, amavano, sognavano ad occhi aperti, io sentivo solo la grigia e sporca aria stringermi la gola.
E lasciarmi giusto un piccolo spazio vitale, con pochi amici, pochi obiettivi e punti sogni in cui razzolare. Con calma e senza fare troppo rumore.
Colpa mia o colpa della triste e grigia città?

La grande città grigia e triste in fondo è un palcoscenico, dove tutti i giorni si mette in scena quell'infinito melodramma delle umane sorti.
E chi conosce la differenza tra melodramma e tragedia, forse può capire perchè ho scelto di non andare oltre alla parte di comparsa.
Meglio subire l'ira e la vendetta degli Dei, che perdersi nel cinico gioco del destino.

L'Altra Stanza cambia domicilio, si accontenta di spazi più ristretti, ma ha deciso di andare a respirare l'aria gelida e cristallina che spira dall'Atlantico.
Sperando che chiarisca le idee, sciolga i nodi del destino e regali freschi e leggeri pensieri, come la dolce materia di cui son fatti i sogni.
E come forse si direbbe a teatro,
così è, se vi pare.

domenica, giugno 21, 2009

|Le Pays du Cynisme Roi|#7|

|Green Wave|
|Le parole che vorrei sentire|

Sono quelle che nessuno sta sprecando per parlare di cosa sta succedendo in Iran, di un popolo che sta lottando per ottenere la propria libertà e la propria democrazia.
Probabilmente il fiato è finito tutto durante le guerre israelo-palestinesi.

Sono quelle contro una politica ormai padrona di un popolo la cui unica forza è la rassegnata ignavia.
Probabilmente è solo scaltro cinismo, quello che sta lentamente soffocando la nostra povera Repubblica

Le parole che vorrei sentire sono da tempo soffocate da un morboso chiacchiericcio metropolitano...

Italiani, tutti al mare

martedì, giugno 09, 2009

|Le Pays du Cynisme Roi|#6|


|Todos Caballeros|

Un voto inutile, falsificato da uno sbarramento aggiunto in corsa in maniera praticamente incostituzionale, un voto diventato semplicemente un sondaggio d'opinione.
Non è questa l'Europa che abbiamo sognato.
Non è l'Europa che vogliamo, questa in cui gli unici partiti che parlano di futuro sono quelli che si propongono di tornare al passato.
Ma del resto è colpa nostra, invece di impadronirci di questo sogno nato tanti decenni fa, noi abbiamo preferito subirlo, in definitiva fregandocene altamente.
L'Europa dei popoli non sarà mai quella di cui si riempiono la bocca i partiti estremisti grandi trionfatori di queste elezioni.
L'Europa dei popoli sarà quella che costruiremo noi da soli quando impareremo quanto questa utopia possa essere a portata di mano.

domenica, maggio 31, 2009

|Le Pays du Cynisme Roi|#5|

|Repubblica|
|Scandaloso|

Aria avvelenata sulla Repubblica.
Miasmi che imputridiscono sotto il sole cocente di questo fine Maggio.
E annebbiano pensieri e sentimenti.
Siamo il paese della Verità a comando, della Verità elettorale, della Menzogna innalzata a nuovo oppio dei popoli.
E così preferiamo non aprire gli occhi, continuare ad affidarci a un vitello d'oro di cui ormai avremmo dovuto ben capire la natura.
Ma gli italiani, da secoli abituati a essere schiavi, premio per il vincitore, carne da baratto nemmeno buona per i cannoni, preferiscono sempre puntare sul carro che offre migliori garanzie di vittoria.
E quindi di rendita e guadagno.
Preferiamo chiudere gli occhi, e fregarcene della sorte di questo paese, cimitero di illustri fantasmi abitato da un pulviscolo di uomini.

Si potrebbe dire tutto, dire le banalità più scontate:
- che un 70enne che non fosse stato Silvio Berlusconi si sarebbe visto arrivare immediatamente la polizia in casa
- che i genitori di una 17enne non l'avrebbero "venduta" così se il 70enne non fosse stato Silvio Berlusconi
- che le bugie hanno sempre le gambe corte, nonostante tutti i soldi e il potere che può avere chi se le inventa
- che censurare delle foto ha poco a che fare con la privacy, ma ha molto da dire sul contenuto di queste foto
- che le confessioni del giovane fidanzato cornuto puzzano di "longa manus" mafiosa, e se così fosse finalmente dovremmo capire e accettare che questo paese ormai è dominio e feudo della peggiore criminalità esistente al mondo
- che i cattivi sì vincono sempre, ma per poco...

Il Due Giugno lavorerò, grazie a leggi contrattuali che voglioni abituare da subito i giovani cittadini a sentirsi schiavi e a prepararsi a vendersi al migliore offerente con l'obiettivo di diventare kapò un giorno, e intanto penserò con gioia a quegli Stati dove l'orgoglio, il rispetto per sè stessi e gli altri e l'amore per la Verità non sono ancora stati dimenticati.

Ma del resto si sa, noi Komunisti siamo pedofili-invertiti-mangiabambini-rovinafamiglie-anticristi-e-scomunicati.
E pure antipatici e snob.
Tutto assolutamente vero...

On Air: Athlete - It's not our fault

lunedì, maggio 18, 2009

|Lezioni di Design|#3|

|Il semplice gesto|

Nell'epoca in cui la tecnologia sembra prendere vita da sola, e incontrollata e incontrollabile inizia a dettare usi, costumi, mode e a volte anche riferimenti culturali, il Designer, che non ha saputo liberare l'uomo con l'aiuto delle macchine e della tecnica, si arrovella disperato per cercare quella funzione (o quella forma) che sappia sconvolgere il vivere quotidiano.
Disperati ci guardiamo intorno, disseminando le case dei nostri poveri concittadini di "sistemi niagara" al posto di docce, di "serpenti incantati" al posto di lampade, etc etc.
Poi per fortuna scopriamo che grazie al design, un semplice gesto meccanico può renderci padroni del tempo, dei transiti cosmici, può farci conoscere i misteri delle rivoluzioni terrestri e la magia di quel calendario nuovo e quasi perfetto studiato molto tempo fa.

012
Ora ilLegale di Dennis Guidone per Nava Design

lunedì, maggio 04, 2009

|Lezioni di Design|#2|

sedie2

|L'ineluttabilità del plagio|
Il design dà vita e forma e sogni e desideri, qualche volta anche a incubi e deliri.
A volta il design diventa lo specchio di una società conformata anche su desideri e sogni.
(click-click)

venerdì, marzo 27, 2009

|Democrazy|

|La Repubblica del "Così sia"|

Ieri il Parlamento a deciso a maggioranza che i cittadini della Reppublica Italiana non hanno la capacità di prendere libere e consapevoli decisioni sulla propria salute, nonostante questo diritto sia sancito dalla nostra stessa Costituzione.
Il Parlamento ha semplicemente ragione, basta vedere da chi ha scelto di farsi rappresentare la maggioranza dei cittadini della Repubblica per capire la sua assoluta incapacità nel prendere decisioni basilari.
Il Vaticano ha vinto, dopo aver combattuto per tutto il XX secolo lo stato liberale e i suoi figli diabolici, che volevano impossessarsi e prendere il controllo della vita umana, alla fine ha deciso di lasciarglielo fare, però imponendogli modi e condizioni.
La Curia ha vinto, ha finalmente sostituito la dottrina della "Ragione" di Ratzinger all'eugenetica nazista e all'ateismo comunista.
Sul testamento biologico era necessario e indispensabile legiferare: e l'Italia avrebbe potuto segnare una importante tappa giuridica su questa intricata strada, sancendo il diritto di scegliere per tutti, sia di rimanere attaccato alle macchine aspettando la propria fine "ultima", sia di decidere di evitare cure ritenute "degradanti" e "inutili".
Nessuno chiedeva norme "libera-letti" come sono state definite quelle olandesi, nessuno chiedeva il medico-boia legalizzato.
Invece, con stessa ammissione dei rappresentanti della maggioranza, la scelta è stata un'altra, quella diretta e ispirata da una piccolissima maggioranza rappresentata dalla Curia romana.
Lunedì il Parlamento è stato pubblicamente spronati, giovedì il Senato ha deliberato e chiuso la questione, esattamente come era stato richiesto.

D'ora in poi idratazione e nutrizione obbligatorie per tutti, con menù a base di acqua santa e bacche di incenso.

Ps
In queste ore sta nascendo il Popolo delle Libertà.
Sta nascendo su delle menzogne talmente enormi e nefande, che il suo brillante futuro non può che essere totalmente assicurato.
"Il nostro baluardo è la Libertà" "Lo stato non può diventare padrone della vita come vuole la Sinistra"
Affermazioni totalmente ridicole e dementi, esattamente come piacciono e come le vuole la maggioranza degli Italiani.


domenica, marzo 22, 2009

|En Route pour la Jolie|#16|

N.5

|Una vita di stupori e tremori|

Cosa serve veramente nella vita?

La libertà da ogni responsabilità?
La libertà di vivere solo del proprio egoismo?
La sicurezza di potersi permettere tutto?
La faccia come il culo?
L'arroganza di sentirsi sempre i migliori?
La capacità di convincere gli altri di ciò?
In verità tutto ciò.
E tutto il resto ne consegue.

Il successo è saper impostare i primi 23 anni della propria vita su queste semplici ed elementari basi.

giovedì, marzo 05, 2009

|Lezioni di Design|#1|

|Pensieri leggeri|

"E vuoi dirmi che usare come trappole per Erasmus mug di caffè all'americana, pretzel, piastre per woefl non sarebbe qualcosa di geniale?"

giovedì, febbraio 12, 2009

|En Route pour la Jolie|#15|

|Neve|
|E sbatterci la testa|

Alla fine è arrivato il vento.
Che s'è portato via le nuvole,
e ha fatto volare troppo in alto i nostri pensieri.

Ma del resto tutto tace,
come se non fosse successo nulla.
Mai lasciarsi sedurre dai capricci di una foglia che nel vento se ne va...

"Se ti faccio male,
poi ti passerà.
Tanto il mondo come prima senza fretta girerà"

On Air: Non gioco più - Marlene Kuntz

lunedì, febbraio 09, 2009

|Le Pays du Cynisme Roi|#4|

|With your eyes so kind...|

E così ancora una volta il destino o il caso hanno avuto la meglio sulle piccole miserie umane.
S'è spenta, s'è dissolta quella nebbia che l'ha tenuta bloccata in uno stato che vita non è, e che per fortuna l'ha protetta dal fango e dalla vergogna di questi ultimi mesi.
Adesso saprà di aver fregato un paese intero, con i suoi ignoranti e svergognati politici, con il suo Parlamento e i suoi palazzacci.
Di aver spiazzato una grande opinione pubblica, che forse grazie a lei ha riscoperto qualche piccola scintilla di civismo e responsabilità.
Ma non è riuscita a lasciarci senza parole e in silenzio.

Prima di scoprirlo, pensavo al dolore che si stava lentamente impossessando di quel corpo, della reazione naturale e irrefrenabile che ogni piccola cellula attiva davanti all'arrivo finale della morte.
Perchè nonostante tutto, quel corpo si sarà ribellato a un "protocollo" che non può conoscere, che non può capire, perchè in natura non esistono "protocolli".
Quella non era vita degna di essere vissuta, ma la morte di un essere vivente è sempre morte, soprattutto viene imposta a un essere vivente ignaro e incapace di comprenderla.
Ma non di sentirla, e di soffrirne atrocemente.
Quindi parlare di "staccare la spina", di "farla finita" non può lasciare leggera e pulita alcuna coscienza.

Spenta quella vita, ci rimangono due "vulnus":
1. La sentenza che ha consentito l'avvio del "protocollo" è motivata dalla presunta volontà della paziente. Questa volontà è stata provata da prove della personalità di Eluana «caratterizzata da un forte senso d'indipendenza, intolleranza delle regole e degli schemi, amante della libertà e della vita dinamica, molto ferma nelle sue convinzioni ». Dunque si proceda pure alla sua eliminazione. Mi sembra appropriato il commento di un giurista di vaglia, Lorenzo D'Avack, sull'Avvenire di giovedì: «Giovani liberi, tendenzialmente anticonformisti, un poco anarchici, dinamici, attivi, con qualche entusiasmo per lo sport, diventano così per la Corte i soggetti ideali per un presunto dissenso, ora per allora, verso terapie di sostegno vitale » - Ernesto Galli della Loggia, Corriere di Sabato 7 Febbraio

2. Da questa terribile vicenda, lo spirito italico è riuscito addirittura a produrre un conflitto istitituzionale come non si vedeva dai tempi della Presidenza Gronchi o Leone. La colpa è quasi interamente del potere Legislativo, leggi Parlamento, che da dieci mesi a questa parte nel nostro Paese non esiste più.
Ovviamente in precedenza ha peccato di miopia e disinteresse, ma certamente nell'ultimo periodo nel quale il caso è esploso in tutta la sua potenza mediatica, il silenzio di palazzo Montecitorio e Madama è stato assordante.
Forse peggio degli interventi di qualche politico che d'un tratto s'è innalzato a paladino della vita e della morale cristiana.

Può una morte servire a qualcosa?
L'Altra Stanza spera che in questo caso possa essere così.

venerdì, febbraio 06, 2009

|Le Pays du Cynisme Roi|#3|

|Governabilità|
: come forma all'interno di tutto il Vocabolario della Crusca non compare.

Non ci prenda in giro Berlusconi.
La smetta di pensare ai suoi concittadini come un popolo di lemuri e iene.
Se avesse voluto legiferare sul caso Englaro, avrebbe potuto sfruttare questi primi dieci, lunghissimi, logoranti mesi.
Secondariamente, visto che la linea di bloccare ogni possibilità di interruzione di cure, e quindi di eutanasia è rifiutata dal nostro intero governo, dalla maggioranza del Parlamento e quindi dalla maggioranza degli Italiani rappresentati dal questo Parlamento, abbiano Parlamento e governo il coraggio di legiferare di conseguenza:
vietino con una legge ordinaria l'interruzione di cura, cancellino il concetto di accanimento terapeutico. Mettano nero su bianco le decisioni del nostro Paese su un tema che non può più essere ignorato.
Ovviamente dovrebbero vietare anche le "trasferte della morte" verso Svizzera e Olanda: è concepibile che i cittadini con disponibilità economica possano eludere alle leggi del loro stato, mentre invece chi soldi non ne ha a sufficienza no?

Chi vuole porre fine alla non-vita della Englaro, chi vuole la possibilità di ottenere una morte dignitosa viene tacciato come omicida, o seguace dell'eugenetica nazista, mentre invece chi vuole negare questa possibilità come difensore della vita.
Come al solito il Paese ha deciso che le libertà e i diritti civili delle minoranze non hanno alcuna importanza davanti al pensiero unico uniformato, davanti alla Vox Populi.

martedì, febbraio 03, 2009

|Désir|



|Je suis le vent...|

Seul, je vais sans bout
Pour où?
Pourquoi?
Je suis le...

Vento.
Ecco la risposta.
A sollevare la nebbia.
A cacciare le nuvole.
A far volare i nostri pensieri.
Ad accarezzare i nostri respiri.
A sussurrarci lontane storie.