sabato, febbraio 10, 2007

[En-joy]

[Take-Care]

Take-Care
This Heart
Can't support
Can't live
Can't stand
It's not a Take-Away.
This Heart just love the touch of your hands.

Stasera
I Feel: alla finestra. buttarsi, guardare i piccioni o contare le auto?
I Hear: Promises, Bad Drawn Boy. io non sono così, mi disegnano solo male
I Want: atarassia...
I Will: ti prego rastone strafigo di lab-modelli, scusa se non ti ho ridato le sigarette!

martedì, febbraio 06, 2007

[Il Bianconiglio]

[Non voglio sposare un uomo solo perchè può mantenermi]

Quella sera il Bianconiglio era immerso tra le scartoffie nel suo studio.
Stava cercando di capire quanto avrebbe ancora dovuto aspettare per la pensione, e sapeva bene che le ortensie del suo piccolo giardino non avrebbero ancora potuto resistere a lungo...
Verso l'una di notte, quando dalla finestra socchiusa entrava solo il canto dei grilli e di qualche vecchio gufo, si ritrovò a pensare a tutti gli anni che erano passati, a quando era stato una giovane lepre.

Il Bianconiglio non era sempre stato così.
Prima di farsi fregare dalla laurea in giurisprudenza, si ricordava ancora quanto fosse diverso da ora.
Il Bianconiglio amava leggere tanti libri, perdere i pomeriggi nel suo piccolo giardino sfogliando saggi storici, trattati filosofici, romanzi, fumetti.
Si ricordava come riusciva a passeggiare tranquillo per Scemopoli, osservando il frenetico dispiegarsi della vita tra quelle vie, del suo respiro quasi schizofrenico, della confusione del sabato pomeriggio, della silenziosa desolazione di ogni sera.

Erano passati tanti anni.
Il Bianconiglio aveva conosciuto tante persone diverse: alcune lo avevano ferito con la loro ipocrisia, altre con la loro falsità. Di molte si era accorto come importasse solo di sè stesse, e di null'altro.
Ben presto le sue passeggiate in città divennero frenetiche come il respiro di quelle strade, e in mezzo alla folla lenta e ambulante sentiva fortissimo il bisogno di correre, di superare, di smarcarsi.
Ben presto non trovò più il tempo per leggere i suoi libri, che lentamente si ammucchiarono nel suo studio, per farsi ricoprire da uno spesso strato di polvere.
Ben presto a quell'ansia di scappare subentrò l'apatia.
Il Bianconiglio continuava a controllare la sua cipolla d'oro, a correre, ad arrabbiarsi, ad adempiere ai suoi doveri, a non leggere i suoi libri, ma dentro di sè crebbe sempre più la rassegnazione.
Rassegnatamente affrontava ogni giorno gli ostacoli che si intromettevano tra lui e la sua metà, sempre così desiderata, pur non ricordandosi neppure quale essa fosse.
Rassegnatamente conosceva nuove persone, vedendo così bene i loro limiti, le loro menzogne, le loro ipocrisie, le loro avidità.
E se pensava, sperava di sbagliarsi, di aver trovato qualcuno di diverso, di speciale, era il Tempo a fargli vedere quanto una prima e cinica impressione potesse avere ragione.
Aveva capito che per capire una persona il più grande errore era quello di fissarla negli occhi.
In essi possiamo vedere solo il riflesso di noi stessi, non il vero animo di chi abbiamo davanti.

Nessuno capiva più perchè il Bianconiglio continuasse a correre, perchè non si fermasse mai ad alcuna parola, perchè avesse smesso di guardare la gente negli occhi.
Nessuno però sapeva che nel suo profondo, il Bianconiglio conservava una piccola scintilla di speranza.
Sperando che non fosse mai troppo tardi per riaccendere quello che era stato tanto tempo fa.

Stasera:
I feel: ansia, domani dentista
I hear: Bianca, Afterhours
I want: forza e coraggio
I will: venerdì LOMO

lunedì, febbraio 05, 2007

[Intollerante]

[Un Lunedì Malefico]

Tra questi poveri pagliacci,
sono stanco di essere buono e finto come voi,
oggi arriverei ad uccidere qualcuno dei miei tanti eroi...

Tu sai che bastano quegli occhi neri,
quei caldi sguardi,
a districarti dai tuoi guai.
Oggi attento non abbaio e mordo,
e ho inventato un trucco nuovo.
Ti assecondo e punto le tue ferite,
critico tutto per non criticar nessuno,
faccio rivoluzioni senza far del male.
Odio la tua innocenza così volgare.
Puoi giudicarmi come vuoi, lo sai,
ma oggi sono io d'attacco.
Di quei sentimenti che ancora mi si aggrappano all'anima,
ho scoperto che nessuno è dolce e bello come l'oro.
Adoro scoprirmi e farti vedere quanto sono sensibile.

Ma infondo lo sai,
anche stavolta la vittoria è tua.
Perchè sì lo sai troppo bene,
non voglio esser solo
che fondamentalmente poi m'annoio
il fuoco è bello si ma brucia
mio vergine baby fiducia.

Stasera:
I feel: intollerante. ti avessi qua ti amerei. e ti chiuderei nudo sul balcone
I hear: Afterhours, tutto. Grazie Margotta!
I want: strapparti quel gelato insolente
I will: trovare ciò che sia per sempre

sabato, febbraio 03, 2007

[Keep Out]


[Keep Out], originally uploaded by E.².

[Una Lunga Domenica di Passioni]

Tuffo al cuore.
Respiro fermo in gola.
Sono stato sempre così bravo a nascondere tutto questo quando potevo fissarmi in quei profondi occhi neri.
"Senti questa passione invece di spegnersi è diventata una semplice ossessione.
Quindi ho bisogno di vederti, di fare l'amore con te, tutta la notte, fino a svenire, fino ad addormentarci uno affianco all'altro, o l'uno dentro l'altro.
Se dopo tutto questo non sarò ancora libero,
mi ucciderò"

Stasera
I feel: solo a casa
I hear: 130mq di silenzi
I want: un bacio fondente. o un nuovo DVD. a scelta
I will: trovare una soluzione al lavaggio piatti. non ho mangiato nulla e ho lavato per mezz'ora

venerdì, febbraio 02, 2007

[La Passione del Cuore]

[Palloni come Sassi]

Questo Paese non merita niente.
O meglio merita tutto quello che riesce a inventarsi ogni giorno.
Questo è il paese della meschinità, del menefreghismo, della malevola astuzia, dell'ipocrisia, della mediocrità.
Insomma il paese della vergogna.
Abitato da grandi morti
e da un pulviscolo di uomini.

La voglia di cinicamente pensare ben gli sta, sono ridicoli, è la semplice conferma di un dato di fatto è tanta, enorme. Ma non aiuta a capire.
Il problema è secondo me rendersi prima di tutto conto della situazione:
Le città dei tumori al Nord.
Le città pattumiere al Sud.
La provincia dei coltelli ovunque.
Omertà, indifferenza, schizofrenia, perversione, odio.

Detto tutto questo, da domani non ci penseremo più.
Ritornando alle nostre vite con la sicurezza di quanto sia inutile preoccuparsi anche minimamente di quello che ci succede attorno.
Aspettanto le prossime vergogne.
Dimenticando i prossimi morti.
Ignorando il pulviscolo che ci penetra fino nell'anima.
W le Beatitudini

Stasera
I feel: mal di testa
I hear: Damien Rice
I want: just realize why this foul falled in love again
I will: piantare di fare programmi

giovedì, febbraio 01, 2007

[Ma che...]

[...Bravo!]

Le automoboli sono i prodotti più difficili da progettare, sviluppare, comunicare e vendere.
Diciamo che il successo di un'auto mediamente dipende da una grossissa dose di ottima fortuna.
E dato che almeno in questo settore è il successo del prodotto a fare il successo dell'azienda, si spiega anche come mai l'universo automotive sia semplicemente imperscrutabile.
Difatti tutte le previsione dei migliori economisti non si sono praticamente mai avverate.
Inoltre anche valutare le qualità di un'automobile è un'impresa decisamente ardua, dato che bisognerebbe coinvolgere una tale quantità di criteri, dati e anche passioni e sentimenti da rendere anche qui impossibile azzeccare una decente previsione.

Tutto questo per dire: ma quanto è bella la pubblicità della nuova Fiat Bravo[Click-Click]???
Oddio mi fa commuovere!!!!!!!

Stasera:
I feel: nothing more. tutto scivola. meravigliosamente
I hear: la gianna. nannini
I want: avere molto meno giudizio!
I will: farmi un mercoledì sera al pervert. e non tornare a casa. Luca Docet

martedì, gennaio 30, 2007

[Una Vera Donna di Classe]

[Sandra Lonardo in Mastella]

Si sa che la noia dei tanti party può spingere all'impossibile.
Si sa che spesso non basta più il pettegolezzo quotidiano con amiche altolocate, o presunte tali.
Per questo tante Vere Donne di Classe amano rilasciare interviste, con cui possano mostrare al mondo intero la loro Cultura di Un Certo Tipo.
Ecco quindi la consorte del Ministro della Giustizia rivelarci la sua Cultura di Un Certo Tipo.
Il mondo non capisce queste povere persone.
Esse sono tanto buone.
Ad esempio esse sono sempre informatissime: prendiamo l'argomento del momento, i frociazzi, di cui tanto si parla.
Esso sono i loro migliori amici.
Si sa, i frociazzi hanno ironia, buon gusto, sensibilità, fanno i parrucchieri e sono ottimi conversatori mentre si sta a mollo nella propria vasca da bagno.
Sono come i barboncini, ma tutti ti stimano se ci parli insieme, si sanno vestire da soli, non hanno bisogno del guinzaglio nè della griglia per portarli in macchina, e al massimo gli unici peggiori ricordini che lasciano sono stupende battutine da gossip.
La Signora Lonardo in Mastella è orgogliosa della sua adolescenza, della sua istruzione, delle sue frequentazioni (le Figlie di Maria), di essere arrivata vergine al matrimonio.
La Signora Lonardo in Mastella è veramente fiera della sua Cultura di Un Certo Tipo.
Ed è così adorabile il gesto con cui alza il mignolo per assaporare il suo thè delle cinque, in qualche delizioso salotto romano, in deliziosa compagnia, magari rilasciando qualche brillante intervista.
Da cui traspare tutta la sua mirabile Cultura di Un Certo Livello.

Stasera
I feel: polemico e poco romantico
I hear: quelli del quinto piano. Un covo brigatista?
I want: dormire. Nemmeno più le forze per amarmi da solo
I will: andare a correre nel parco

[La Caduta]

[Schindler's List]

Perchè prima di noi è stato il Nulla.
Perchè prima di noi è stata la Morte.
Perchè prima di noi gli orrori non sono mai finiti.
Perchè prima di noi sono stati Abissi Neri.
Di Dolore. Disperazione. Infamia.

Perchè ora noi crediamo solo al nostro Presente.
Che vuole solo accecarci.

Stasera
I feel: designer impanicato
I hear: silenzi suburbani
I want: la barba (e sarebbe anche ora)
I will: perdermi in cieli liquidi

domenica, gennaio 28, 2007

[Sublime]

[Pleasure&Treasure]

Sono gli occhi.
Sono sempre loro...
Sono sempre loro a fregarmi alla grande.
Come fanno a esistere occhi così dolci, teneri.
Così neri e profondi.
Che quasi non ti staccheresti mai da loro.
Come fanno ad essere sempre loro a fregarmi?

Niente.
Resistono ed attaccano.
Bombardano, stritolano, mitagliano.
Spaccano crani e sventrano petti.
Aspettano i tuoi ultimi trenta secondi
per sbatterti in faccia il tuo cuore ancora caldo.

Sono tante e infide.
Le vedi da lontano scendere colli e valli.
Sono feroci e inarrestabili.

Sono maledette felpe gialle.

Ehi ma chi sei?
Cosa stai facendo, da dove sei entrata.
No perchè ti avvicini...
Cosa vuoi?
Ferma!

...

Ecco Venere è entrata nel segno dei Pesci.
Bella lì.

Stasera
I feel: come un uomo in pigiama
I hear: John the Revelator, Depeche Mode
I want: farmi fregare da una nuova coppia di occhi
I will: trovare la bocca dell'Inferno di Piazza Vittorio

venerdì, gennaio 26, 2007

[Gianna Gianna Gianna...]

[Eccolo!]

E' lo Spleen, stupido!!!
Ecco la risposta!

Ma che strano scoprire ogni tanto di aver azzeccato previsioni, di aver capito al volo, magari leggermente dopo il momento decisivo, la nozione giusta.
C'est deja J

Io Voto Royal
Parigi sarà dal 4-03 al 10-03 con andata e ritorno a 1 centesimo. Dormo sotto i neon di Orio e Beauvais. Spero con una LOMO a farmi compagnia.

S'è rotta l'altra auto, l'unica rimasta.
Bè ora non mi devo manco più preoccupare di cosa fare la sera.
Però la felpa gialla continua a perseguitarmi...

Ma vi piacerebbe un bel tagliere in legno di pero per i vostri pizza-party?

Stasera
I Feel: pendolare
I Hear: Le beatitudini, Rino
I Want: un bacio sulla guancia
I Will: tornire un bel pezzo di pero

giovedì, gennaio 25, 2007

[Che_Se]


Che Se_, originally uploaded by E.².

[Fuga Spaziale di pensieri]
Che se non lo vedi

Che se lo vedi
E senti una vite che manca
E ti iniziano a bruciare gli occhi

Che se non ricordi più nulla prima di settembre
Che se ti mancano le stelle dell'acqua
E ogni giorno ci ripensi
E ogni giorno scivoli nel grigio

Che se poi non era così imbarazzante
Che se poi ti chiedi perchè ha ciclici ritorni
E ti abbassi il cappuccio della felpa
E ti accendi un sigaretta
Non è gialla come il sole
Non è gialla come la felicità
Non è buona come un sorriso
Non è lunga quanto una giornata stesa su prati di menta

Vuoi ricordare tutto prima di settembre.
Per dimenticare quel settembre.
Di belle speranze.
Vuoi pensare al domani.
E sognare...
Sognare la corte dei miracoli
Riempirti la testa di emozioni
Sciogliere su una polaroid quei colori che non vogliono essere grigi.
Ma gialli come una felpa.

Le radici di un albero sono sempre sotto la terra.
Anche quando questo muore e cade.
Tu non le vedi.
Puoi solo sentirle scendere nel buio.
Sorpassare quel freddo.
E penetrare dove tieni ciò che hai,
di più nascosto.
Ma le radici amano troppo la luce del sole,
per non tornare in superficie,
a mostrarti il loro ricco bottino.

Stasera
I feel: come un alieno in un bosco di betulle
I hear: Garbage-It's all over but the crying
I want: panna cotta con i frutti di bosco
I will: iscrivermi al Royal College of Art

mercoledì, gennaio 24, 2007

[Fuori Piove]

[Dentro tira vento]

Fa male
Vedere quanto sei bello
Vedere quanto ami

E tutti quanti ballano sul ritmo giusto
E tu stai fermo e abbassi gli occhi
E tutti quanti ballano sul ritmo giusto

domenica, gennaio 21, 2007

[Quello che non ti ho detto...]

[...e che mai ti dirò]

Ecco tutto quello che ho dimenticato settimana scorsa.

-Pensavo di vedere l'ennesima replica de "La Morte ti fa bella", quando ho capito che in verità era la Daniela Santanchè ospite, sola contro "tutti", da Ferrara.
-Che la Cattolica fosse un covo di bifolchi, bè si sapeva già.
-Che molti si siano dimenticati quante volte gli americani ci hanno salvato le chiappe, senza in pratica chiederci nulla in cambio, è un fatto evidente.
-Che l'opinione pubblica italiana difenda a spada tratta lo stato palestinese, che vive di ingovernabilità, corruzione, terrorismo è la più grande ipocrisia che un popolo possa commettere.

Insomma cari italiani, mangiatevi le vostre pizze, le vostre cassate, la vosta polente e tutto il resto, ma per farvore,
PER FAVORE,
statevene zitti.

venerdì, gennaio 19, 2007

_Stars_


_Stars_, originally uploaded by E.².

[La Chute]

Sono cadute queste stelle, sono cadute in un mare nero.
Sono sole, hanno freddo.
Si stringono, pur odiandosi.
Una volta su nel Cielo,
esse gareggiavano in bellezza, in bravura.
Orbitavo silenziose e veloci tra galassie e buchi neri,
raccogliendo complimenti, sguardi ammirati, mazzi di fiori,
inviti a cena.
Ed erano felici così, quei viaggi di gloria erano tutto quello che desideravano.

Ora queste stelle sono cadute in un mare nero.
Hanno freddo, sono sole.
Ferme e immobili, passano il loro ultimi attimi a ricordare il passato.
Queste stelle stanno morendo.
Il rancore, la disperazione, la meschinità le stanno lentamente spegnendo.

Tra non molto tempo,
pochi ricorderanno il loro calore, la loro splendida luce.
Tra non molto tempo,
nessuno saprà più che nel Cielo azzurro, una volta,
c'erano tante e meravigliose piccole stelle.

martedì, gennaio 16, 2007

[Finestre]


L_Altra_Stanza_#7, originally uploaded by E.².

[Autostrade di Pensieri]

L'altra sera ho scritto qualche piccolo appunto, che voglio pubblicare così, esattamente come è stato partorito.

"...Credo di essere una brava persona, uno di quelle che lo stronzo non lo fa, se non in casi di estrema emergenza.
Quindi consideratemi una brava persona anche se non smetterò di fumare.
Voglio dire, io ci voglio provare, però...
In due giorni mi hanno smontato un progetto che dura da 3 mesi, una delle più care amiche forse lascerà l'università, non scopo da molto tempo, non incontro più persone interessanti, quelle che mi interessano si rivelano estremamente brave persone estremamante stronze, ho distrutto la mia auto!, non rispondo mai a tempo ai messaggi, a volte non rispondo affatto, pacco spesso gli amici per uscire e quando esco non mi diverto, sono in momentanea crisi di stress!!!, ormai con due birre non mi ubriaco più, non trovo mai nulla durante i saldi, non riesco a elaborare graficamente le mie foto, ho capito quanto sia stupido gasarsi per i commenti su flickr, ho capito quanto sia inutile scrivere qua, mi sento solo e non vedo porte dove uscire, e mi fa incazzare essere così sincero con me stesso solo scrivendo ste stronzate, e sono intimamente convinto di non meritare tutto questo!
E perchè se sono stronzate me ne importa così tanto?
Insomma dopo tutto questo ho deciso che riprenderò a fumare lo stesso..."

Il problema, ora a freddo, è essenzialmente che mi sento sempre in corsa, in affanno verso qualcosa che nemmeno so cosa sia.
E correndo, continuando ininterrottamente a correre, vedo tante tantissime persone ferme.
Felici.
Non voglio scendere, non voglio fermarmi.
Voglio solo trovare anche io la mia felicità giusta.
Finestre, sono sempre loro a tornare.
La viva inonda tutto attorno a te, e tu la osservi da dietro la finestra.
O da dietro il finestrino di un treno in corsa.

Come ho già avuto modo di scrivere:
odio gennaio
odio il sole che non scalda
odio l'inverno freddo
odio le strade bagnate
odio la nebbia grigia


Stasera sono un pò di triste...
La mia piccola EOS è in assistenza, almeno per un mese.
E non capisco, non capisco proprio, non capirò mai perchè le canzoni più belle debbano sempre e solo parlare d'amore.
On Air c'è sempre The Power of Love, ma voglio dedicarmi, e dedicarvi un'altra canzone, per questa serata.

I just don't know what to do with myself
I don't know what to do with myself
movies only make me sad
parties make me feel as bad
cause I'm not with you
I just don't know what to do

like a summer rose
needs the sun and rain
I need your sweet love
to beat love away

[Waitin 4 the Connection]

[Strade di suoni]

Non parlare.
E lascia che questi sogni
lentamente
abbandonino il tuo letto.
Escano da quelle calde coperte,
e ti liberino dalle loro calde passioni.

La vita è ancora una nube grigia.
Sporca e malvagia.
Che non vuole lasciarti aprire gli occhi.
Fermati.
E lascia che quella nube se ne vada.
Per la sua strada.
Verso nuove vittime.

[On Air: The Power of Love, Motel Connection]
I'll protect you from the hooded claw
Keep the vampires from your door


Qua a proteggermi,
ci sono sempre io...

lunedì, gennaio 15, 2007

[Solo Occhi]


Grey_Eyes_, originally uploaded by E.².

[Grigio su Grigio]

Quanto accellera la vita ogni tanto.
Quanto ama lasciarti con le pezze al culo.
Stasera avrei solo voglia di lasciar neufragare i miei neuroni tra onde acustiche.
Annebbiare la vista con alcol e fumo.
Lasciarmi toccare.
Far scivolare estranei sopra e sotto di me.
Vorrei vedere il mondo grigio dietro tutto questo.
Vorrei...
Lasciar andare tutto avanti e rimanere fermo.
Qui fermo con me e basta.
Questa notte sarei una preda troppo ingenua,
anche per te...

Come on

so missed up i want you here
in my room i want you here
now we are gonna be face to face
and i lay right down in my favourite place

now i m ready to close my eyes
now i m ready to close my mind
now i m ready to feel your hand
and loose my heart in the burning sand

now i wanna be your dog

venerdì, gennaio 12, 2007

[Io Amo Te]


_CieloDiTorino_#5, originally uploaded by E.².

Io

Amo

Te


A) -Io, universo referenziale, galassia nera e sperduta, troppe stelle ci disorientano, troppe stelle ci confondono.
Vorresti un buio nero.
Moriresti senza questo folle Caos

B) -Te, brama e desiderio, strada all'infinito, senza sfondo. Dove vai? Vengo da te.
Perdersi nell'inseguimento.

C) -Amo, azione retorica, mostro di ormoni e fisicità, mascherato e travestito. Amiamo per soddisfare noi stessi.

D) -Ritornare al punto A).

martedì, gennaio 09, 2007

[Tutti i tuoi sbagli]

[Il Cieco alla specchio]

Tu che credi nell'amore solo quando qualcuno ti penetra, o trovi un bocca calda per il tuo uccello.
Tu che ti diverti solo della derisione di chi ti sta attorno.
Tu che in ogni persona vedi solo un nuovo gioco, con cui trastullarti e godere.
Tu che ami solo te stesso, e vivi di scialbo narcisismo, copiato da autori di libri che hai letto solo per poterli citare e riempirtene la bocca.
Tu che non capisci quanto è limitato il tuo mondo, quanto sei capace di vivere solo per schemi stabiliti da altri, che nemmeno conosci, la cui rozzezza nemmeno ti sfiora.
Tu che ami solo rimpiangere e mostrarti al mondo derelitto e abbandonato, immolato innocente da una fottuta Ingiustizia.
Tu che nemmeno capisci cosa prova chi ti ha attorno, che ingnori il dolore che provochi, che pensi di poterlo cancellare con un falso sorriso.
Tu che ami tutta questa falsa ammirazione, tu che vivi solo di queste schizofreniche passioni.
Tu che...leggerai e ancora non capirai...

Eccoci, C'est Nous les Beaux Gens...
You'd better to think twice,
That's my only advice...
Who do you...
Who do you...
Who do you think you are?

[God is Technicolor]


Cuceglio_#2, originally uploaded by E.².

[Bla Bla Bla]

Dio ci ama, sono gli uomini che non ci amano.
Tutti sbagliamo, tutti abbiamo le nostre debolezze.
Nessuno ha mai ragione, nessuno ha trovato il libretto delle istruzioni.
Io ho un rapporto conflittuale con la politica e le ideologie.
Non sopporto chi parla di comunisti ladri, non sopporto chi dichiare di voler uccidere certi cavalieri.
Mi infastidiscono certi scioperi, basati su giuste cause, ma forse inscenati per andare a caccia di notorietà, di scoop. Non siamo qua per difendere i VIP.
E cos'è che strilla ancora quel vecchietto in candida gonnella dai meandri delle logge vaticane?
Che così non si fa, che la famiglia, la famiglia, la famiglia, bla bla bla bla.
Bene mi abbasserò anche io al suo populismo, quindi caro vecchietto, lei che ne sa della famiglia se l'unica persona con cui divide l'intimità è il suo segretario?
E chi ha ancora voglia di dire che l'Italia è prigioniera dei giacobini, liberali, relativisti senza Dio, quando è l'unico grande paese in cui certe decisioni riguardo aborto, pacs, divorzi manco i veri comunisti, capi di stato, presidenti di camere, ministri degli esteri o quant'altro possono neppure pensarle?
Perchè il nostro paese non può legiferare come gli altri?
Perchè il nostro paese di certe cose se ne frega?
Non sono affari nostri...
Non è cosa nostra...

God is Technicolor,
And He loves us.

Perchè dobbiamo continuare a combattere stupide guerre
per nascondere le nostre debolezze?

domenica, gennaio 07, 2007

[Fleurs]


[Fleurs], originally uploaded by E.².

[Tryo]

C'est pas qu'on s'sente différent
Quoique des fois un peu si
On comprend pas bien les gens
Alors on s'exclut de la partie
Un sentiment bizarre
Que le monde est peuplé de crétins
Mais nous c'est pas pareil
On dit pas qu'on regarde TF1

Mais nous c'est pas pareil...

Alors où est cachée
La fine crème du genre humain
Qui vote son Le Pen au mois de mai
Qui rêve de Heider pour demain?

C'est pas qu'on s'sente différents
Ou bien qu'on juge la vie
Mais qu'est-ce qu'on s'sent loin des gens
Dès qu'ils donnent tous ensemble leur avis
Mais nous c'est pas pareil
Son avis on le garde pour soi
Paraît qu'on est tous un peu con
Dès qu'on est un peu plus de trois

Scusate, sono tornato di nuovo ai Tryo.

sabato, gennaio 06, 2007

[Chagall o Mirò]


[Chagall o Mirò], originally uploaded by E.².

[Reazioni Vincolari]

Prendente un pavimento sufficientemente spazioso.
Un libro abbastanza spesso.
Il laccio di un asciugamano.
Legate le gambe con questo laccio all'altezza delle ginocchia.
Sdraiatevi supini, con il libro sotto la testa e le braccia distese perpendicolarmente al corpo.
Respirate solo di diaframma.
Ecco tutto questo per rilassare la vostra schiena indolenzita.
E inziate a pensare.
Intanto, non appena terminate le ultime cinque camel light, il mio rapporto con il fumo si concluderà definitivamente.
E quindi eviterò di scroccarti quelle sigarette, le diana?, che sanno un pò di incenso e un pò di spezie.
Sei ritornato, volutamente, casualmente, causalmente. Ma come sempre tu hai già costruito il tuo destino, se non sarò io la felicità arriverà lo stesso.
Io qua steso a terra e legato non voglio più nulla.
Io ho scoperto di amare più una bella mostra di Mirò e Chagall che un pompino dentro il cesso di una discoteca.

Come cambiamo in fretta, noi giovani d'oggi.

giovedì, gennaio 04, 2007

[Tempo]²


Moleskine_[007], originally uploaded by E.².

[Eterno_Ritorno]
²

Oggi stavo studiando in biblioteca a Scemopoli la teoria sulla modellazione digitale 3D.
E mi sono accorto di quanto il tempo che vivo sembra un'elica.
Immaginate un punto che percorre una circonferenza e nello stesso tempo ha uno spostamento rettilineo nello spazio: ecco un'elica.
La storia passa per le stesse cordinate di x e y, pur avanzando continuamente lungo l'asse delle z: quello è forse il progresso.
Anche per la teoria delle funzioni grafiche degli elaboratori 3D è funzionato così: ripassando sulle x e y nelle quali Gauss ha elaborato le sue funzioni, negli anni '60 sono nate le nuove funzioni di rappresentazioni di curve e superfici.
Questi primi giorni 007 hanno visto ricomparire molte x e y.
Ritorni annunciati, inaspettati, imprevisti.
Ma ovviamente tutto è cambiato.
Ti accorgi che averti fottuto quella volta sono stati un paio di occhi così innocenti e belli, che poco avevano a che spartire con l'anima che c'era sotto.
Ripensi a certi momenti bellissimi, ad altri in cui preferivi chinare la testa per non far vedere la tristezza che ti assaliva mentre tornavi a casa su un vecchio tram.
Capisci quando poco conoscevi le persone che avevi accorto, e che invece di ingnorare o giudicare in modo sbagliato avresti dovuto conoscere, e capirle: quello che stavano passando era esattamente quello che stavi passando tu.

Ma non è tristezza. Queste x, queste y mi fanno capire dove avevo inziato a sbandare, a lasciare una strada giusta, per un sentiero sterrato, che mi ha portato fin dentro al bosco magico.
E ora?
Non so, sento solo che le chances sono tante, tutte ancora a portata di mano.
Come dice Tremonti, il tempo è un gran signore.
Sapevo che non doveva darsi all'economia, nè alla politica, sarebbe stato un ottimo Foxx.

martedì, gennaio 02, 2007

_007[#]_[#]


_007[4]_, originally uploaded by E.².

[Lupi Famelici]

Ciao ciao 006.
Cosa sei stato? Bè sicuramente 365 giorni in cui non sono cresciuto.
Stasera, quasi 72h dopo che sei morto, provo a scrivere quello che da molto non riesco più a pubblicare.
Mi blocco semplicemente, e penso ad altro. E divago.
006 è stato l'anno dei desideri confusi e non esauditi.
Desideri sbagliati a guardarli ora, ma che ancora mi infiammano e non mi mollano.
006 è stata una vita vissuta in frammenti.
E mentre vivevo nei frammenti più piccoli, mi specchiavo solo in quelli più grandi e brillanti.
006 è stato perdere la bussola. Navigare a vista e vivere al minimo.
Perso in un bosco magico.
Dove mi innamoravo di ogni mago, senza capire che dietro di esso c'era solo un lupo famelico.
006 è stato l'anno in cui non mi sono amato. Quei desideri mi scavavano l'anima, fino a farmi sperare di diventare la preda di tutti quei lupi famelici.
Nemmeno in questo sono stato esaudito.
I lupi famelici preferisco la carne fresca...
Franco inseguiva la cura per i campi di grano dorati.
006 è stato l'anno in cui ho sperato di essere la cura per qualcuno.
L'anno in cui ho sperato di trovare qualcuno che curasse me.
Niente di tutto questo si è avverato.
365 giorni di speranze deluse...
Per questo come dice una cara amica, 007 non può che migliorare.

Che sarà dei miei desideri nello 007?
Non lo so, forse semplicemente sarò io a esaudirli, giorno per giorno.
Intanto anche a voi cari Lupi Famelici auguro uno splendido 007.
Magari tornerete docili agnellini.
O maghi buoni.
In fondo credo ancora che in questa buia foresta magica tutto possa succedere.

giovedì, dicembre 28, 2006

_Si_Sta_Fermando_

Era mossa,
non me n'ero mai accorto.

Ecco, l'ultimo post del 2006 benchè manchino ancora 72 ore al suo decesso.
Non amo aspettare e soffermarmi su cadaveri ancora caldi.
Qua è arrivata la nebbia, fitta e fittissima, l'altro giorno ho deciso di farmi un giro per campi e mi sono sentito completamente perso, oltre quel mure grigio non esisteva più nulla.
Purtroppo c'è sempre qualcosa che ti tiene legato, e infatti internet resta, la droga lega sempre.
Il battito cardiaco del 2006 si sta fermando, e io al suo capezzale non riesco proprio a commuovermi.
Non ho mai capito cosa volevo.
Non capisco ancora cosa voglio.
Sì mio caro moribondo, i tuoi sono stati 365 giorni di dubbi.
Per fortuna intervallati da qualche bel ricordo.
Ecco come al solito quello che volevo scrivere m'è già scivolato via...spero sia una brutta abitudine a durata annuale.
Ma essenzialmente a farmi sentire così sperso, un pò triste, solitario, qualche volta preso in giro, sono state alcune persone incontrate di striscio in questo 006.
Di cui effettivamente non me ne dovrebbe fregare nulla...
Era loro quella foto, ma non mi ero mai accorto dei difetti, di quanto fosse sfocata la loro immagine.
Quindi ormai penso 007:
-Il concorso per Spillette, appena a casa manderò i file
-Il progetto per la segnaletica d'ateneo
-Il viaggio a Venezia e quello a Parigi
-L'auto nuova

Ho sempre pensato che riempirsi la vita di impegni fosse un modo per tenere a bada la coscienza.
Ogni nuovo anno è fatto anche per cambiare idea.

P.S. Aspetto il decesso o il parto per la prossima sigaretta?

venerdì, dicembre 22, 2006

Addio_Clio_

Quanto tempo abbiamo passato insieme.
Quante volte ho preso a pugni il tuo volante perchè ero incazzato con il mondo, o semplicemente con il traffico.
Quanti miei monologhi deliranti hai dovuto sopportare.
Quante serie di cazzate hai ospitato sui tuoi sedili.

Adesso io sono qua, un pò spaventato ancora, ma vivo e a posto.
Tu sei a vicolungo, in uno squallido campo fangoso di un carroattrezzi.
Irriconoscibile.
Sei morta per salvare me?
Grazie Clio, sono stati solo 8 anni, ma non potrò dimenticarti.
Mi hai salvato.
Non era quella la mia ultima uscita.
Grazie.

_A_Take_Away_


London__Fast_, originally uploaded by E.².

Buon Natale a tutti.
Io me la fugo nuovamente.
Sono tutte prove per progettare la fuga del secolo, e vedere quello che mi aspetta. Guadagnarmi quello che mi merito. Lo 007 sarà l'anno della conquista. In bocca al lupo a tutti.

I'm a part of the disease,
Where is the other part of the cure?

Tempus_Fugit_

Il vecchio orologiaio aveva una lunga barba bianca, e dita sottili e delicate.
Ogni giorno si dedicava alla cura di tutti gli orologi, di tutte le pendole, di tutte le sveglie del suo piccolo negozio.
Quando la stanchezza gli affaticava la vista, posava i suoi piccoli occhiali dalla montatura d'oro e si soffermava sul mondo fuori dalla vetrina del suo piccolo negozio.
Tutto stava cambiano nella grande e grigia città.
Il colore della pelle dei suoi abitanti, la forma dei loro occhi giorno per giorno mostrava l'arrivo di nuove storie, di lontani paesi.
Le gonne si accorciavano, insieme alle magliette, mentre molte abitudini andavano in disuso, e altre invece diventavano alla moda.
Tutto cambiava in modo vorticoso, fuori da quel piccolo negozio.
Al suo interno invece regnavano solo i sogni e i ricordi, con la loro lentezza.
Il vecchio orologiaio si ricordava di ogni suo cliente, e sebbene non li conoscesse bene, ognuno di essi gli aveva comunicato qualcosa.
Negli ultimi tempi il vecchio orologiaio vedeva come l'ipocrisia prendeva il posto della modestia, come il narcisismo quello della gentilezza, e come la solitudine si insinuasse in ognuno di loro.
Questi non capivano l'orologiaio, non capivano perchè davanti a quel mondo terribile, cangiante, affascinanate, pieno di sensazioni, di passioni, di sesso, proprio non capivano come egli potesse preferire le sue polverose teche, le sue lente lancette, quei quadranti fissi e immutabili.

Ogni tanto se lo chiedeva lo stesso orologiaio.
Poi ricordando quel velo di tristezza, di morte che passava negli occhi dei volti sorridenti dei suoi clienti, preferiva inforcare i suoi piccolo occhiali, e continuare a curare la vita di tutti quei delicati meccanismi che riempivano il suo piccolo negozio.

giovedì, dicembre 21, 2006

_Sad_I'm_Back


London__Sad_I'm_Back, originally uploaded by E.².

Welcome back Dude, They were all waitin....with their bloody eyes

I wonder what it's like
seeing it through your eyes...

You've offered me to have a try
I was always late...

I take away what's real
I feel it and it blows my fuse

I hang around
for another round
I'm hanging around
for another round
I'm hanging on
to the same old song
I hang around
for another round
Until something stops me

I wonder what it's like
walking by your side

To think before I talk
and to move at the same speed as you walk

I want to have a weight
to keep me in your state

I'm watching from above
I love it but it's not for me

Untill someone will stop me here...

venerdì, dicembre 15, 2006

My_Favourite_Game_

Il mio gioco preferito,
quello a cui non si vince mai.
Magari vinci tu.
Ma la ruota gira.
Difficile che si fermi
e trovi finalmente il nome fortunato...

Io non so cosa stavo cercando
e nemmeno tu l'hai ancora trovato.
Mi hai rapito e abbandonato lontano
in mezzo alla polvere del tempo morto.

E non è solo lussuria capisci,
non è solo il duello di te contro me.
E' bello come cerchi di avermi ancora solo per te,
ma finisce che rimaniamo solo io e la mia solitudine.

E sto perdendo il mio gioco,
sto perdendo il mio cuore,
tu stai perdendo la testa,
e il mio gioco preferito sta finendo.

I only know what I've been working for
another you so I could love you more
I really thought that I could take you there
but my experiment is not getting us anywhere

I had a vision I could turn you right
a stupid mission and a lethal fight
I should have seen it when my hope was new
my heart is black and my body is blue

And I'm losing my favourite game
you're losing your mind again
I'm losing my favourite game
I've tried but you're still the same
I'm losing my baby

Hai perso un santo
Hai perso la tua salvezza

giovedì, dicembre 14, 2006

Contenti Tutti | ? |

Fai bene a non raccontarmi niente, sono terribilmente curioso io.
Ma anche se in fondo non ti conosco, sento di volerti bene.
Questa è dedicata a te.
Spero che niente ti impedisca mai di scegliere per la tua felicità.

Si spalancan tende di broccato
sul più bell'harem del reame.
Ma dalle gabbie d'oro manchi tu,
sei sfuggito sei scappato,
insieme a un povero crucco innamorato.
Hai sperato, hai sognato.
Hai schiacciato un bottone.
Hai aperto gli occhi neri,
nella villa lucente di tante stelle come ceri.
Ma al Marajà non si scappa,
non si sfugge,
non la si fà.
Sotto cupole di cristallo,
è arrivato a spron batutto.
Con il botto del cannore t'ha trovato.
Sono dolci catene d'oro,
a cui di nuovo non hai saputo dire no.
Giannizzari ottomani t'han legato,
ora riposi braccia stanche, occhi neri,
su stole di ermellino e cuscini di taftà,
sei di nuovo trofeo al Marajà!
Il Marajà ride, scherza e schiamazza,
ma veloce come lince t'ha ritrovato,
dopo averti lasciato solo, solo a chiederti se amavi un Marajà.
Marajà ha rubini e lapislazzuli,
ma solo una T fiero lo fa.

lunedì, dicembre 11, 2006

Everything is gonna be right_


M(y_he)ARt_#11, originally uploaded by E.².

"Con l'Uncino e la Phinanza
si rimpinza il Marajà
tutti accoglie tutti abbaglia
tutti ammalia il Marajà
fa da padre e da padrino
alza tutti al suo destino
non bisogna più pensare
pensa a tutto il marajà

ma t'attacca con riguardo
tutto il marcio del suo sguardo
se non credi più a nessuno
niente crede neanche a te

i miei sogni se li è presi
l'uomo nero e non li ha resi
l'uomo nero che li tiene
e ti trattiene un anno intero
m'han coperto tutto d'oro
e poi mi han lasciato solo
solo, solo qui a pensare
a diventare marajà"


Ma a che pensi?
Ma a che sospiri e piangi?
Sorridi, con il colpo del cannone
E' arrivato il Marajà!
Avevi trovato la soluzione?
Avevi trovato la consolazione?
Ciò non importa,
E' arrivato il Marajà!
Raglia con la marmaglia, solo per amore del suo serraglio!
Lacrime, occhi gonfi, qua spazio non ce n'è!
E' Marajà, ridi e scherza!
Abbandonare ogni preoccupazione è alzarsi al suo destino!
Dimenticare ogni paura è sedersi sui suoi cuscini di taftà!
Cos'è l'amore? Cos'è la passione? Cos'è la felicità
davanti ai topazi del Marajà!
Dimentica quello che sei,
qua sei solo quello che è il Marajà!

giovedì, dicembre 07, 2006

Ton_Droit_

Droit,
Quoi qu'il soit.

Certo è tuo diritto.
Come respirare e sorridere.
Anche la cattiveria è un tuo diritto.
Hai ragione,
in ogni caso.
Ma far soffrire così delle persone non ha senso.

Pensaci meglio.
E cerca di capire cosa sei diventato veramente.


mercoledì, dicembre 06, 2006

daDADA_


daDADA_#16, originally uploaded by E.².

Did DaDa die?
Is DaDa dead?

Cos'è DaDa?
DaDa non è niente, ma è tutto il Mondo.
DaDa è la storia che ritorna, si rinnega e si riafferma.
DaDa è la fantasia che riscrive tutto.
La parola d'amore che travolge con la sua forza, che esplode per la sua tristezza, questo è DaDa.
DaDa è il sentimento puro e semplice.
DaDa è la rivolta.
DaDa è la caccia.
DaDa è lo stupore.
DaDa è la medicina. Contro ogni malattia.
DaDa è la gioia di vivere nel grigio delle grandi città.
L'energia creatrice delle mani dell'uomo.
DaDa non è nessuno.
DaDa forse è morta.
Eppure tutti noi siamo ancora
DaDa

sabato, dicembre 02, 2006

"Dauphine"

"Ogni monarchia europea di origine feudale, ha avuto l'uso di dotare l'erede al trono di un feudo, reale o nominativo, tale da contraddistinguerlo chiaramente da tutti gli altri feudatari del regno, e qualificarlo come il più importante, dopo il Re.
Tra tutti possiamo elencare il Principe di Galles, erede alla Corona Inglese, il Principe delle Asturie, successore al trono Spagnolo, e il Principe di Piemonte, erede del Regno d'Italia.
Per quanto riguarda la Monarchia di Francia, una delle più antiche tra quelle del Vecchio Continente, tale feudo era il territorio compreso tra le Alpi della Savoia e il Rodano, chiamato Dauphiné, o Delfinato.
Per questo il titolare di tale feudo era denominato Dauphine, o Delfino.
Da allora il successore di ogni Re di Francia è stato chiamato appunto così, Dauphine, ossia Delfino di Francia.
Tra i più famosi possiamo ricordare il Delfino Carlo, che grazie all'aiuto di Giovanna d'Orleans, potè sconfiggere gli inglesi in una delle fasi terminali della Guerra dei 100 Anni, e essere incoronato Carlo VII."