sabato, febbraio 09, 2008

[Il Mondo Nuovo[#9]

[PoliPazzi[#21]
[Carnevale]

Non per lamentarsi sempre.
Però su certi argomenti è impossibile non ragionare, e tirare certe conclusioni.
Tra geometri, citazioni ho deciso alla fine di ragionare sul Carnevale, anche a causa della "gitarella" a Cusano Milanino, con torme di genitori a pascolare figli in giro, tutti vestiti di tutto punto.
Ma non c'era la crisi? Ma non siamo tutti poveri? E questi che si affittano costumi su costumi?
Ma soprattutto mi ha intristito la scomparsa totale del senso del carnevale, che è diventata un altro Halloween, magari pure più noioso.
Una volta il Carnevale era il sovvertimento, il periodo di pazzia, di sfogo per passioni, tensioni, frustrazioni ufficialmente accettato da tutte le autorità che reggevano le società medievali e moderne, insomma quando il marinaio poteva scoparsi la figlia dell'armatore che lo mandava in Oriente.
Poi dall'800, sempre quello, anno infausto, per tutte le storie che ci raccontano a scuola, tutto questo è cambiato.
E ora il Carnevale è un vestito bianco vuoto, di cui purtroppo ignoro i reali significati legati al periodo di Quaresima e Pasqua, per ignoranza mia personale.
Porca miseria, la Borghesia è il carnefice del Carnevale!!!

Giusto per finire alla grande questa requisitoria contro la Contemporaneità, quelle famigliole costumate e vaganti davanti a vetrine e sotto luccicanti luci di centri storici sono esattamente il riflesso della nostra società destinata all'autismo, al collasso, alla morte cerebrale.
A questo punto il prossimo post sarà sulla malignità delle banalità.

p.s. Non finirò mai il Grande Gatsby... già lo so...

3 commenti:

Adynaton86 ha detto...

Io odio i coriandoli, e tanto basta... in ogni caso, io, continuo a mangiare le bistecche anche di venerdì. Io.
"La mia rivoluzione è pioggia sul bagnato..."

E. ha detto...

perchè non si potrebbe?????
XD
però dai vuoi mettere poter fare le cose zozze con le riccastre della città, e non solo quelle!

Enrique ha detto...

Semplicemente il carnevale...Come tantissimi altri eventi è diventato un oggetto da poter commerciare e speculare sopra...Il carnevale non è che na parte di tantissime tradizioni e valori che ormai in queste società e tempi moderni è stato radicalmente cambiato in un guscio vuoto...Viviamo in tempi tristi di apparenza e vuoto..E' questo che "c'è sotto"...
Enrique